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Sei un massaggiatore e cerchi elementi che arricchiscano la tua professionalità? Ritieni che non si arrivi mai a completare la propria formazione, perché le competenze di un massaggiatore possono esser sempre migliorate? Allora sei in target con questo articolo! 

Se sei alla ricerca di informazioni sui punti di digitopressione, sei approdato nel posto giusto! Stai infatti per scoprire tutto quello che c’è da sapere riguardo a questa tecnica. Proviamo dunque ad iniziare dalle origini, per comprenderne meglio il significato.

Le antiche civiltà dell’Estremo Oriente ci hanno trasmesso e insegnato, nel corso di molti secoli, la possibilità di conoscere in maniera approfondita il sistema di energie vitali che scorre all’interno del nostro corpo.  

Secondo queste culture infatti, il corpo umano attraverso i “chakra” (i sette centri di energia che si trovano nel corpo stesso) assorbe l’energia vitale, conosciuta anche con il termine tecnico prana tra gli specialisti nel campo, indispensabile per lo svolgimento delle principali funzionalità vitali e di conseguenza, per una buona qualità di vita.  

Il flusso di energia vitale scorre all’interno del nostro corpo passando tramite i cosiddetti “meridiani energetici”, ovvero una vasta rete di canali che scorre all’interno dell’individuo e che si trova appena sotto pelle.

Può succedere, per svariati motivi, che questa energia non scorra nel modo corretti all’interno dei canali energetici o subisca un blocco in qualche punto lungo il percorso. In questo caso, si va incontro ad un rischio concreto di insorgenza di disturbi e di malattie nel corso del tempo.

Per ristabilire il corretto flusso di energia e permettere al corpo di ritrovare la sua normale capacità a guarire in autonomia, la Medicina Tradizionale cinese viene in aiuto con l’antica tecnica della riflessologia plantare. 

Alla base di questa pratica si trova un’idea tanto semplice quanto funzionale: stimolando determinati punti del corpo (localizzabili sotto la pianta del piede, come si può intuire già dal nome), viene ristabilito il normale flusso di energia vitale all’interno del corpo e, di conseguenza, la naturale funzionalità dell’organismo.

Tale tecnica viene utilizzata per la risoluzione di algie anche di natura diversa dal solo dolore fisico, come per esempio i disturbi o i dolori della psiche, della mente.

Come di certo già sai, non esiste solo la riflessologia: oltre che per porre rimedio al dolore con la stimolazione plantare, gli antichi orientali hanno sviluppato anche un’altra tecnica: la digitopressione

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La digitopressione: cos’è?

Così come hai potuto leggere nelle righe precedenti, la digitopressione è una antica pratica che consiste nella stimolazione, attraverso delicate ma costanti e ripetute pressioni manuali, di punti chiave ubicati all’interno del corpo umano. 

Quando si parla di queste specifiche zone di azione in cui dovrai operare, occorre prendere in considerazione i cosiddetti “punti terapeutici” o “meridiani energetici”.

Attraverso l’applicazione della tecnica di digitopressione in questi punti energetici, il flusso di energia vitale viene stimolato alla normale ripresa, risvegliando e riattivando le naturali funzioni dell’organismo. In tal modo si allevia il dolore, con il conseguente scioglimento delle tensioni e il ritrovato benessere generale del corpo.  

Ed è proprio grazie alla modalità con cui viene effettuata sul corpo del paziente, ovvero facendo ricorso alle diverse tecniche di stimolazione dei muscoli, che spesso si fa riferimento nelle riviste di medicina alla digitopressione manuale con il termine “agopuntura senza aghi”.  

Di fatto la medicina olistica, conosciuta anche come “medicina alternativa” della quale anche la digitopressione fa parte, non punta a curare l’essere umano in quanto “corpo” ma lo considera nella sua forma completa ed includendo quindi corpo, mente e spirito. 

Proprio per questo motivo anche il mondo occidentale risulta sempre più interessato e propenso al ricordo di tale metodologia.  

Ti sarà quindi facile comprendere perché sono sempre di più le persone che, negli ultimi anni, stanno prendendo coscienza della necessità di affidarsi a tecniche naturali ed a professionisti come te. 

Che si tratti di disfunzioni o disturbi fisici o psicologici, di fatto le tecniche basate sui punti della digitopressione raccolgono grandi consensi grazie alla loro efficacia.

Eseguire la digitopressione, per quanto ispirata a metodi non invasivi, richiede comunque capacità, attenzione e sensibilità. 

È necessario infatti, conoscere nel modo corretto i meridiani energetici in modo da offrire al tuo paziente la miglior esperienza possibile.

Continuando nella lettura di questo articolo, potrai scoprire quanti siano nella digitopressione i punti di terapia in cui agire a seconda del caso per cui il tuo assistito si rivolge a te o al tuo studio. 

Digitopressione: punti diversi per problemi diversi

Al contrario della riflessologia del piede che si incentra solamente su un arto, la tecnica della digitopressione include nel suo campo d’azione ogni parte del corpo, partendo dalla testa e passando per i punti di digitopressione della mano.

Agendo in punti diversi del corpo ed identificando nella maniera corretta i meridiani energetici adeguati al dolore del tuo paziente, sarai in grado di guarirlo e di aiutarlo a prevenire l’insorgenza di altri dolori della stessa tipologia. 

Nel caso in cui il tuo paziente lamenti emicrania, ecco le diverse cause e dove sono collocati, secondo i manuali di digitopressione, i punti della testa in cui agire a seconda delle circostanze e delle varie motivazioni che lo causano, così da guarirlo e da permettergli, in caso di bisogno, di eseguire degli esercizi di auto trattamento anche al di fuori del vostro orario di terapia: 

  • Qualora il tuo paziente manifesti un disturbo da mal di testa da stress, che di solito si presenta a causa di piccole ma intermittenti contratture che avvengono nella zona della nuca, dovrai trattare quelli che vengono definiti nel campo della digitopressione come “punti del vento”. 

Tali zone si trovano all’interno delle fossette poste alla base del cranio, nel piccolo spazio dietro i lobi delle orecchie. Fai accomodare il tuo assistito su un lettino oppure fallo sedere su una sedia comoda o su una poltrona. 

A questo punto, avvolgi con le mani la parte alta della zona nucale e con i pollici esercita una pressione sui punti del vento. In questa fase occorre prestare attenzione. Esercitando sui punti del vento una pressione troppo forte, rischi di compromettere qualche nervo e di peggiorare il dolore nel paziente. 

  • Se è il dolore è causato dall’emicrania, tipologia di mal di testa che si manifesta con nausea, fotofobia e dolore localizzato solamente in un lato del capo, è probabile che la causa sia riconducibile a dei problemi durante la digestione. 

La zona di terapia da trattare in questo caso si trova sulle mani, nello spazio tra il primo ed il secondo dito. Massaggia questo punto in maniera decisa e costante per almeno un minuto. Terminato il trattamento su una mano, ripetilo anche sull’altra.

  • In caso di cefalea frontale, solitamente attribuibile ad un lungo periodo di tempo trascorso di fronte ad uno schermo, il tuo paziente potrebbe lamentare, oltre al mal di testa, anche di sentirsi gli occhi stanchi e pesanti. 

Delicatamente ma in maniera decisa e costante, esercita delle pressioni alla radice del naso per alcuni secondi. Ripeti questo trattamento per tre – quattro volte. Al termine di questo ciclo, passa ad effettuare la digitopressione in corrispondenza delle tempie, all’altezza degli occhi. 

Digitopressione e nausea

La digitopressione si rivela utile anche per un altro disturbo: la nausea. Anche in questo caso i fattori scatenanti possono essere molteplici: un intervento chirurgico, una gravidanza, il mal d’auto o perfino un’ebrezza alcolica. 

Nella digitopressione, il punto principale da stimolare in caso di nausea è collocato sul tendine nella parte interna del polso, a circa tre dita da quest’ultimo. Suggerisci al tuo paziente, in caso di necessità, di premerlo in maniera decisa fino a che il disturbo non cessa. 

La digitopressione può venire in aiuto del tuo assistito anche in caso di gonfiore dovuto alla ritenzione idrica. Tale disturbo può avere varie cause, ma la principale rimane sempre il caldo. In questa condizione, il corpo trattiene più liquidi del solito, rischiando di indurre nel paziente un colpo di calore. 

Proprio per questo motivo è bene, oltre che bere molta acqua quando fa caldo, agire immediatamente quando si presenta un disturbo di questo tipo.

I punti della digitopressione per la ritenzione idrica sono collocati su una linea immaginaria da tracciare sul basso ventre. 

Per trovarli, serve prendere come punto di riferimento l’ombelico e da qua scendere di un palmo. Dovrai poi spostare entrambe le mani verso l’esterno, fermandoti poco prima di arrivare a toccare le creste iliache. 

A questo punto esercita un delicato massaggio per qualche minuto, raccomandando al paziente di svolgere tale esercizio per due volte al giorno per almeno una settimana.

Un altro dolore facilmente curabile con la medicina olistica è la sciatica. Nella digitopressione, i punti per la cura di questo dolore sono diversi:

  • Sulla schiena sono collocati a circa dieci centimetri dalla terza vertebra della zona lombare. In questo caso, dovrai esercitare un massaggio deciso e costante, in maniera uniforme, utilizzando entrambi i pollici.
  • Sulle braccia, i punti di digitopressione per la sciatica sono localizzabili nell’incavo tra il gomito ed il braccio, nella parte interna di questo. Quasi sicuramente all’inizio il tuo paziente lamenterà dolore a causa della pressione su questo punto, ma continuando ad esercitarla per circa trenta secondi dovrebbe già iniziare a sentire il dolore sciatico che diminuisce. 
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