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Tra le varie forme di terapia funzionale, sicuramente avrai già sentito parlare di rieducazione vestibolare o riabilitazione vestibolare. Sebbene familiare come terminologia, potrebbe non esserti chiara la modalità di svolgimento di questa forma riabilitativa o le circostanze in cui è possibile ricorrervi.

Se hai dubbi e incertezze al riguardo, allora questa pratica guida è quello che cerchi. È qui che puoi trovare tutte le informazioni che ti servono per iniziare ad avere le prime basi conoscitive riguardo alla fisioterapia vestibolare.

Ti sveleremo tutto quello che c’è da sapere, partendo dai fondamenti di tale forma riabilitativa, passando per i casi di applicazione, e cercando di approfondire tutti gli aspetti necessari.

Se perciò sei un operatore o stai per diventarlo a breve, sicuramente la tua curiosità e la tua ambizione nel costruirti una figura professionale competente ti condurranno attraverso la lettura di questo chiaro e pratico compendio di informazioni, creato apposta per te.

Continua a leggere, dunque, e scopri in che modo diventare un esperto e specialista della rieducazione vestibolare in maniera facile e veloce.

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Rieducazione vestibolare: in che cosa consiste e quali sono le sue caratteristiche

La rieducazione vestibolare, è una terapia funzionale di cui non tutti gli operatori sono a conoscenza o che talvolta viene eseguita senza le dovute competenze. Sicuramente se sei giunto qui, è perché vuoi conoscere di più al riguardo e approcciare i pazienti in maniera completa e professionale.

Innanzitutto di cosa si parla, quando ci si riferisce alla rieducazione vestibolare? Guidetti, professore che ha messo a punto questa tipologia terapeutica riabilitativa, è considerato il caposcuola di una metodica suddivisa in 4 passaggi:

  • Selezione dei pazienti: durante questa fase si svolge un colloquio con il quale di rende il paziente consapevole della sua malattia e dei risultati che si possono raggiungere. Il fine è anche quello di contenere re eventuali ansie.
  • Programmazione dei protocolli: naturalmente per ogni paziente sarà necessario mettere atto un protocollo individuale e personalizzato, in base ai sintomi, all’età e allo stato generale psico – fisico del paziente stesso.
  • Esecuzione di esercizi: in questa fase il tempismo è fondamentale, così come la compliance del paziente
  • Monitoraggio dei risultati ottenuti: fase altrettanto importante al fine di ottimizzare la tipologia degli interventi successivi

La riabilitazione vestibolare si può considerare una branca terapeutica che entra in gioco quando i pazienti presentano condizioni di vertigini, di capogiri e stati di mancanza di equilibrio.

In tali stati il paziente è fortemente condizionato, tanto da vedere la propria autonomia nella mobilità sensibilmente ridotta, sentendosi limitato anche nello svolgimento delle attività più comuni nella quotidianità.

Ne risentono di conseguenza la sua qualità di vita e la sua autonomia anche nelle piccole e più semplici azioni di ogni giorno.

Per tale ragione, l’intervento di operatore nel supporto del paziente, attraverso esercizi di riabilitazione vestibolare, riveste una grande importanza proprio nel recupero della mobilità e “normalità” del paziente.

Le funzionalità dell’equilibrio sono indispensabili per il regolare svolgimento delle azioni di ogni giorno del nostro organismo. Con la funzione dell’equilibrio sono coinvolti diversi organi e apparati che, funzionando in modo corretto, garantiscono la stabilità del nostro corpo ma anche la regolare mobilità in rapporto all’ambiente che ci circonda.

Sono inoltre impegnati nella distribuzione del giusto apporto energetico, durante le fasi di staticità o di mobilità del nostro organismo.

La presenza di disfunzioni, altera in primis il dispendio energetico di tali organi e apparati coinvolti e crea squilibri di una certa entità.

Entrare in gioco con la rieducazione vestibolare è perciò tanto importante, quanto il mantenimento dell’armonia fra il corretto funzionamento di organi e apparati, e le funzioni che essi sono chiamati ad assolvere.

La riabilitazione vestibolare e i sintomi che ne richiedono l’intervento

Di solito è abbastanza evidente quando è il momento di intervenire con gli esercizi di riabilitazione vestibolare, perché il paziente riferisce sintomi inequivocabili:

  • Perdita dell’equilibrio, sia nelle attività motorie, sia in posizione di staticità
  • Vertigini
  • Capogiri
  • Oscillopsia (oscillazione del campo visivo)

Segnali che mostrano le avvisaglie di disfunzioni a livello del sistema dell’equilibrio. Tali deficit possono essere completamente recuperati, lavorando per ripristinare la completa funzionalità sia a livello del sistema nervoso centrale, sia a livello del labirinto e quindi sul sistema nervoso periferico.

La riabilitazione vestibolare è utile quando il paziente è affetto da disturbi afferenti alla parte interna dell’orecchio, come per esempio nel caso di patologie quali la vertigine parossistica posizionale, il neurinoma dell’acustico, la malattia di Meniere, la labirintite o la neurite vestibolare.

Non solo, perché i sintomi indicati possono essere anche il segnale di altri disturbi che invece interessano la colonna vertebrale o il sistema muscolo – scheletrico. È il caso di cervicalgie, alterazioni muscolari o posturali, problemi temporo – mandibolari.

Anche mal di testa, alcune patologie neurologiche, problemi di circolazione cerebrale e disturbi della vista possono indurre gli stessi sintomi e richiedere un intervento con la fisioterapia vestibolare.

Con la rieducazione vestibolare, vertigini, rischi di cadute, instabilità nella postura, instabilità dinamica possono essere ridotte e il paziente può tornare a svolgere le attività di ogni giorno senza rischi.

In che modo si svolgono gli esercizi di rieducazione vestibolare

Data la specificità dei sintomi, gli esercizi di rieducazione vestibolare si eseguono in maniera graduale, e sono mirati a favorire i meccanismi di:

  • Adattamento rispetto al suo stato in corso
  • Sostituzione, ovvero facendo utilizzare al paziente altri sistemi sensoriali, rispetto alla funzione vestibolare
  • Abitudine, vale a dire aiutare il paziente a tenere i sintomi sotto controllo

Si tratta di esercizi che cercano di agevolare e accompagnare il paziente nella ripresa delle proprie funzionalità.

Di fatto tali esercizi sono orientati al controllo da parte del paziente di nuove abitudini e dei sintomi a cui è soggetto. Per questa ragione la fisioterapia non può prescindere dalla personalizzazione, dopo aver eseguito una accurata diagnosi medica e visita approfondita del paziente.

Una serie di domande sui sintomi e sui disturbi ti aiuterà a determinare il percorso da seguire e che programmerai in maniera dettagliata.

Non esiste dunque un protocollo standard, che altrimenti non garantirebbe il raggiungimento di risultati soddisfacenti.

In linea generale gli esercizi di rieducazione vestibolare strumentale o manuale si focalizzano sulla mobilità oculare, sul controllo della mobilità e su quello posturale. Si solito la seduta si avvia con il paziente seduto, poi in piedi e in un terzo momento facendolo camminare lentamente e infine un po’ più rapidamente.

Di norma potresti pianificare un programma congiunto da svolgere presso il tuo studio e da assegnare al paziente, in modo che anche da casa sia in grado di eseguire alcuni esercizi ogni giorno in maniera autonoma.

Gli esercizi possono riguardare:

  • La zona cervicale, con movimenti di rotazione della testa
  • La zona del tronco, con movimenti di torsione anche delle spalle
  • La zona oculare, con il movimento degli occhi da destra a sinistra o dall’alto verso il basso

Conclusioni e considerazioni sulla rieducazione vestibolare

Giunto fin qui, di sicuro questo semplice vademecum ti avrà arricchito di molte informazioni relative alla rieducazione vestibolare che probabilmente fino a poco fa non conoscevi.

Avrai di certo constatato che si tratta di un metodo riabilitativo molto particolare, sia per i casi in cui si rende necessario, sia per le modalità con cui si svolgono le sessioni di terapia.

Conoscere in maniera approfondita la tecnica di riabilitazione vestibolare è necessario per aiutare il paziente in modo concreto, e per rappresentare un effettivo supporto nel favorire il recupero della sua mobilità, senza rischi di cadute per esempio.

La rieducazione vestibolare è infatti una terapia funzionale messa a punto dal professor Guidetti, il quale ha creato un vero e proprio protocollo basato su quattro fasi progressive, ovvero sullo studio del singolo caso, attraverso una diagnosi accurata del paziente e dell’analisi dei suoi sintomi. La seconda fase è di programmazione, nella quale stabilisci – da operatore – il piano di intervento sul paziente. Data la specificità, è fondamentale che il trattamento sia personalizzato, affinchè abbia maggiore efficacia.

La terza fase è quella esecutiva, in cui metti in pratica le attività motorie con il paziente, in maniera graduale e con la sua totale complicità, consapevolezza e partecipazione.

Al termine, con la quarta fase, analizzi i risultati e monitori il programma che eventualmente potrai ottimizzare, in base alla risposta del paziente.

I casi in cui si ricorre alla rieducazione vestibolare sono afferenti alle disfunzioni e ai disturbi dell’equilibrio sia statico (quando il paziente è in posizione stabile e avverte una sensazione di movimento), sia dinamico (quando il paziente ha come la sensazione di barcollare).

I sintomi tipici riguardano infatti vertigini, nausee, capogiri, oscillazione del campo visivo e instabilità.

La sessione terapeutica si basa sull’adattamento, sulla sostituzione e sull’abitudine, rieducando il paziente a prendere coscienza del suo stato e reagire di conseguenza, restituendo il più possibile l’autonomia nei movimenti.

Esercizi di mobilità e postura sono diretti alla zona della testa, del tronco, oculare e degli arti e si svolgono in più sedute.

Con la compliance del paziente e la tua accuratezza nel mettere a punto un piano di intervento puntuale, tempestivo e personalizzato, potrai aiutare il paziente nel ritrovare il pieno controllo dei suoi movimenti. Questo tipo di riabilitazione viene insegnata in corsi di formazione per fisioterapisti.

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