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Tecnica cranio sacrale: di che si tratta? Ritieni di essere un operatore affidabile e competente, che si pone come obiettivo primario quello di una crescita professionale continua e per questo vuoi conoscere di più riguardo a questa tecnica? Stai considerando di avviare una carriera e vuoi iniziare fin da subito raggiungendo elevati standard formativi, a cominciare dalla tecnica cranio sacrale?

È proprio a te che vogliamo dedicare questo articolo, nel quale saranno sviscerate tutte le informazioni che torneranno utili nell’esercizio della tua professione.

Troverai dettagli, caratteristiche e tecniche che riguardano la manipolazione cranio sacrale, con indicati i casi in cui è utile ricorrervi e le problematiche a cui puoi porre rimedio attraverso questa tecnica.

Potai approfondire nozioni, se già ne possiedi alcune, oppure conoscerne dalla A alla Z, in modo da trovare l’argomento molto più familiare, una volta giunto al termine di questa piccola, facile e completa guida sulla tecnica di massaggio cranio sacrale.

Passerai in rassegna modalità di esecuzione e tipologia di pazienti per i quali tale tecnica è particolarmente indicata. Non occorre spendere altre parole, perché entriamo subito nel vivo dell’argomento in modo da fornirti tutte le informazioni che stavi cercando, in maniera esaustiva e semplice. Al termine ti accorgerai che il trattamento cranio sacrale per te non sarà più un ambito sconosciuto e ostico. Buona lettura!

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Sistema cranio sacrale: in cosa consiste la sua importanza e a quali funzioni assolve

Tecnica cranio sacrale: a cosa ci si riferisce esattamente quando si parla di tale tipologia di manipolazione?

Naturalmente parlare di massaggi cranio sacrali indica l’attenzione verso una parte del corpo umano estremamente delicata che, come tale, va trattata con cautela e grande capacità e preparazione.

La fisioterapia cranio sacrale, infatti, riguarda una serie di manipolazioni nelle quali da operatore dovrai prestare particolare attenzione e delicatezza. In linea generale si tratta di esercitare pressioni leggere lungo le suture del cranio che si alternano a esercizi specifici di respirazione, nonché di manipolazioni a livello sacrale.

Prima di addentrarci nel vivo della manipolazione cranio sacrale, è utile rivedere le funzionalità e caratteristiche del sistema cranio sacrale, delle cui disfunzioni la terapia cranio sacrale è talvolta chiamata a intervenire.

Il sistema cranio sacrale è costituito dal fluido e dalle membrane posti a proteggere e avvolgere il midollo spinale, il cervello e le ossa del cranio, della bocca e del viso ma anche l’area sacrale e vertebrale. Esso comprende il tessuto molle e il tessuto neurale.

Il suo ruolo è di vitale importanza per il mantenimento di un corretto funzionamento del sistema nervoso centrale, che rappresenta il centro di controllo di tutto quello accade nel corpo umano. In virtù del fatto che il sistema cranio sacrale contiene cervello e midollo spinale, è facilmente intuibile la sua importanza e il suo ruolo nell’influenza che esercita in una serie di funzioni del nostro organismo.

I trattamenti cranio sacrali, come vedremo fra poco, aiutano a ossigenare i tessuti del sistema cranio sacrale, in tal modo:

  • Si favorisce il flusso del liquido cerebrospinale
  • Si nutre, si protegge il sistema nervoso centrale
  • Si migliora la rete nervosa

L’organismo riceve le risorse necessarie per svolgere in maniera ottimale le proprie funzioni.

Tecnica cranio sacrale: di che si tratta e quali sono le sue principali caratteristiche

Appurata la fondamentale importanza del corretto funzionamento del sistema cranio sacrale, potrai tu stesso comprendere la necessità di una corretta esecuzione delle tecniche cranio sacrali.

Svolgendo il massaggio con la tecnica cranio sacrale in maniera precisa e professionale, aiuti il paziente nel miglioramento di molte funzioni del suo organismo. Questo è il motivo per cui si esegue il massaggio sacrale o cranio sacrale, anche come forma di prevenzione.

Altro aspetto rilevante dell’applicazione della tecnica cranio sacrale deriva dalla sua capacità di rafforzare il sistema immunitario e inibire il sopraggiungere di malattie. Molto efficace anche nell’alleviare il dolore e ripristinare l’organismo in moltissime disfunzioni.

Di fatto la tecnica cranio sacrale, definita anche osteopatia cranio sacrale è un trattamento alternativo che lavora con una manipolazione molto leggera non solo nella zona craniale ma anche nell’area del bacino e della colonna vertebrale.

Questa tecnica fu messa a punto dal dottor John Upledger alla fine degli anni ’70 e da allora si è molto evoluta, conoscendo un successo di utilizzo sempre crescente.

Data la delicatezza del suo svolgimento, tale tipologia di trattamento è da ritenersi senza dubbio non invasiva ma rappresenta un metodo dalle grandi potenzialità, in grado di trattare molte disfunzioni.

Un tocco leggerissimo, della pressione inferiore ai 5 grammi, permette infatti di migliorare il funzionamento del sistema nervoso centrale. Tale tocco ha la capacità di influenzare la pressione nonché la circolazione del liquido cerebrospinale, alleviando dolori e risolvendo moltissime disfunzioni.

Si tratta di una tecnica orientata al benessere del paziente e che si occupa di trattare il sistema fasciale, laddove vi siano alterazioni dei tessuti. Si effettua a seguito dell’individuazione delle tensioni del sistema fasciale locale, dopo di che si procede con le tecniche tramite le quali vengono risolte anomalie o disfunzioni dovute a eventi traumatici o patologie.

Da professionista nell’esecuzione della tecnica cranio sacrale puoi rilevare eventuali limitazioni alla mobilità cranica o tensioni a livello neurale e intervenire poi nel miglioramento della mobilità cranica tramite manipolazioni specifiche.

In che modo si svolge la tecnica cranio sacrale

La tecnica cranio sacrale è concepita basandosi sul naturale istinto di auto correzione del corpo umano. La tua professionalità e la tua competenza entrano in gioco proprio nell’individuare, tramite una attenta osservazione e il tocco molto delicato, i punti critici, per favorire il processo di auto guarigione del nostro organismo.

È necessaria una grande capacità nella palpazione e una estrema sensibilità nell’individuare i punti di tensione o le alterazioni a livello fasciale. Inoltre la conoscenza delle tecniche di manipolazione deve essere particolarmente approfondita, per assolvere alle funzioni di supporto efficace che abbia come scopo il recupero dello stato di benessere del paziente.

Come accennato poco fa, il tocco esercitato deve essere tanto lieve, da non superare i 5 grammi di pressione sul paziente, tale da stimolare le modificazioni fasciali che si attivano in maniera naturale, senza rischiare di alterarle. Quanto più il tocco sarà esercitato con perfezione, tanto più il paziente sarà stimolato a attivare il processo di decontrazione della restrizione fasciale.

Fondamentale è creare una sorta di sinergia con il paziente, affinchè si possano attivare tutti i processi di auto guarigione. Al raggiungimento di tale scopo concorre la tua abilità di ascolto e comprensione del paziente stesso, attraverso un lavoro di comunicazione non verbale ma quasi sensoriale. Il tuo lavoro di professionista dovrà quindi basarsi su un approccio che punta alle emozioni del paziente, di primaria importanza per il suo benessere psichico, emotivo, fisico e sociale.

In quali casi si può intervenire con la tecnica cranio sacrale

Tra le tante occasioni in cui la tecnica cranio sacrale si è dimostrata efficace, risultano esserci anche i casi in cui tale metodo venga abbinato a terapie e trattamenti in corso, a cui i pazienti sono sottoposti.

Tra i disturbi per i quali la tecnica cranio sacrale viene considerato un valido supporto, vi sono:

  • L’autismo
  • Il morbo di Alzheimer
  • Danni cerebrali di varia entità
  • Coliche
  • Stati di demenza
  • Disturbi del sistema nervoso centrale di diverse origini
  • La fibromialgia (alcuni studi condotti su pazienti con fibromialgia hanno dimostrato che la tecnica cranio sacrale si è dimostrata particolarmente efficace soprattutto nella diminuzione del dolore)
  • Emicranie e cervicalgie
  • Affaticamento
  • Lesioni al midollo spinale
  • Disturbi post traumatici
  • Ecc.

Terapia biodinamica cranio sacrale: cosa caratterizza questa metodologia

Quando si parla di tecnica cranio sacrale spesso si fa riferimento anche alla terapia biodinamica cranio sacrale. Probabilmente vorrai sapere di più, per essere un operatore aggiornato e preparato, in grado di offrire ai pazienti un servizio sempre più specialistico e competente.

La terapia cranio sacrale negli anni ha conosciuto una specializzazione crescente, tanto da aver sviluppato diverse metodologie che includono, sempre in ambito cranio sacrale, osteopatia e biodinamica energetica.

L’approccio con una terapia biodinamica cranio sacrale si fonda sul concetto di equilibrio di tutto l’organismo, partendo da un’ottica biodinamica di sviluppo. Tale approccio si basa sull’idea di mantenere lo stato di salute ottimale, come effetto naturale del corretto funzionamento fisiologico del corpo umano. In altre parole se i bio meccanismi dell’uomo funzionano regolarmente, allora l’organismo preserva il suo stato di salute ottimale in ogni sua parte.

Le manipolazioni del cranio aiutano a ripristinare la corretta biomeccanica, in caso di eventi traumatici o malattie, secondo il principio che l’equilibrio fisiologico del corpo può essere recuperato grazie a specifiche quanto delicate manovre del cranio.

In termini più pratici, l’approccio biodinamico della terapia cranio sacrale si concentra sulla stimolazione dell’energia della salute, anziché orientarsi sul problema in quanto tale.

In tal senso il tuo ruolo di operatore diventa necessario nel sostenere le forze che favoriscono lo stato di salute, tramite la tua capacità e le metodologie professionali che acquisisci con una adeguata preparazione.

In che modo svolgere una seduta di terapia cranio sacrale

Da operatore del settore è necessario mettere in campo competenze non solo manuali ma anche legate alla tua sensibilità e capacità di ascolto. L’esecuzione di un massaggio consiste nel palpare l’area interessata e sentire il flusso del liquido cerebrospinale, il cui ritmo può essere rilevato come quello cardiaco.

Le tue mani potranno sentire in quali punti tale flusso presenta carenze o debolezze o rallentamenti e questo potrà aiutarti a individuare la regione in cui è presente la disfunzione.

La palpazione leggera permetterà di alleviare i sintomi del paziente, agevolando e favorendo la sua guarigione.

Spesso alla manipolazione cranio sacrale vengono abbinate altre tecniche, come la manipolazione viscerale e quella miofasciale, implementando l’efficacia del tuo lavoro.

Da specialista potrai interagire con il ritmo craniale, il quale è in comunicazione con il sistema nervoso centrale, tramite il liquor encefalorachidiano.

La potenzialità di un massaggio cranio sacrale correttamente eseguito permette di assicurare al paziente molti benefici, a cominciare dall’alleggerimento dello stress arrivando a sistemare errori di postura.

Puoi lavorare sull’equilibrio dell’apparato gastro enterico del paziente, così come sul miglioramento della sua respirazione. Non solo, perché in ambito cranio sacrale, massaggio e manipolazione possono rappresentare una valida cura per il paziente che soffre di mal di schiena o di sciatalgia.

Puoi intervenire anche nei pazienti che soffrono di emicranie frequenti o addirittura di vertigini.

Lavorando su una zona in stretto contatto con il sistema nervoso, puoi fare la differenza nel ripristino delle funzioni ormonali nonché favorire il potenziamento del sistema immunitario dei tuoi pazienti.

Tornando agli aspetti psicologici, hai la facoltà di agire sull’equilibrio mentale ed emotivo, lavorando in maniera appropriata sui pazienti che ricorrono al tuo intervento.

Laddove il paziente presenti stati di dolore di maggiore intensità, puoi decidere di effettuare sessioni a mani multiple. Tale metodologia viene definita Tag Team Physio e viene svolta in coppia con un collega.

La delicatezza e leggerezza dei movimenti che caratterizzano la tecnica cranio sacrale, consente di poter essere utilizzata in molte circostanze, anche quando il paziente versi in stati di fragilità come quelli post chirurgici o nelle donne in stato di gravidanza, come vedremo nei prossimi paragrafi.

A cosa si fa riferimento quando si parla d respirazione cranio sacrale

La tecnica di manipolazione cranio sacrale è strettamente connessa alla respirazione, pertanto conoscerne modalità e caratteristiche è fondamentale, se vuoi posizionarti nel tuo settore come specialista di tale metodologia.

In che modo la respirazione cranio sacrale si relaziona con il tuo lavoro e su quali aspetti concentrarsi per riuscire a svolgere un lavoro con efficacia e competenza?

La respirazione cranio sacrale viene definita anche movimento respiratorio primario e fa proprio riferimento al movimento del ritmo di estensione e flessione delle ossa del cranio.

La respirazione primaria, può essere percepita in tre differenti modalità, ovvero quella del movimento bifasico, del movimento mono fasico e infine quella della poliritmica.

Il meccanismo respiratorio primario è caratterizzato da diverse azioni, vale a dire i seguenti:

  • Movimento involontario dell’osso sacro, tra le iliache
  • Movimento articolare delle ossa del cranio
  • Movimento delle membrane poste nel cranio e di quelle spinali
  • Scorrimento del liquido cerebrospinale
  • Movimento del midollo spinale e del cervello

Dal momento che nella colonna vertebrale e nel cranio non sono presenti muscolature che sostengano un movimento (eccetto i muscoli esocranici che però hanno il compito di incidere sulla mobilità del cranio), è proprio il meccanismo respiratorio primario a mettersi in moto, attivando movimenti involontari.

Tali movimenti sono indicati come primari in quanto direttamente connessi alla respirazione dei tessuti interni del sistema nervoso centrale e si attivano ancor prima della respirazione polmonare, all’interno del feto, proseguendo in tutto il ciclo vitale, fino a qualche istante dopo il decesso e la cessazione del respiro polmonare.

Tale meccanismo viene definito respiratorio in virtù del suo ritmo di scambio, esattamente come la respirazione polmonare indicata anche come meccanismo respiratorio secondario.

Quali sono i pazienti ideali su cui intervenire con la tecnica cranio sacrale

Come accennato, la tecnica cranio sacrale o la terapia biodinamica craniosacrale non è un metodo invasivo e questa caratteristica ne fa una tecnica utilizzabile su qualsiasi tipologia di pazienti.

A differenza di altre tecniche questa può essere praticata anche su neonati o su pazienti anziani, così come su donne in gravidanza.

Inoltre si è dimostrata efficace su persone affette da problematiche come l’autismo, la depressione, la dislessia, su pazienti che presentano difficoltà di apprendimento o con disfunzioni legate a disordini nervosi.

Molto adatta anche nei pazienti con problemi di insonnia o di iperattività. Moltissime tipologie di pazienti con disordini di varia tipologia trovano beneficio già dopo le prime sedute di terapia cranio sacrale. Tali benefici sono percepiti a livello fisico ma anche, soprattutto, a livello mentale.

Addirittura tale tecnica di manipolazione ha dimostrato grande efficacia come metodo di prevenzione o semplicemente di ripresa energetica e vitale per l’organismo di pazienti che non presentino particolari problematiche o disfunzioni.

Conclusioni e considerazioni finali

Giunto fino a qui, moltissime nozioni si saranno di certo aggiunte al tuo bagaglio conoscitivo, tali da permetterti di avere una visione di insieme più completa, rispetto a poco fa.

Avrai di certo appreso l’importanza di saper eseguire la tecnica cranio sacrale sui tuoi pazienti, e le tante condizioni in cui può rivelarsi la manipolazione più adatta.

Dalla presenza di emicranie, a stati di stress, da problemi legati a disturbi come le coliche o altre disfunzioni, da patologie di una certa importanza a livello degenerativo a malattie come la fibromialgia, la tecnica cranio sacrale è un tipo di trattamento che trova molti impieghi.

In particolare può sortire benefici in presenza di disturbi del sonno o legati alla digestione, può essere utile nelle disfunzioni a livello vascolare e che riguardano le funzioni viscerali. Si dimostra efficace anche in relazione ai disturbi cronici, così come in quelle patologie che riguardano le funzioni visive e uditive. In molti casi la tecnica cranio sacrale è in grado di assestare gli errori di postura e le conseguenze che ne derivano (dolori cervicali, per esempio). In particolare nei pazienti di età molto giovane, viene spesso utilizzata come tecnica per contrastare gli stati di iperattività in cui alcuni bambini in età scolare si ritrovano.

Talora utilizzato in affiancamento alle terapie mediche, piuttosto che abbinato da te come operatore ad altre metodologie di manipolazione, può davvero apportare grande supporto e beneficio al paziente.

Si tratta di certo di una tecnica che richiede grande dimestichezza, nonché una particolare delicatezza, vista l’area in cui si interviene. Tuttavia la tua competenza e la tua preparazione tecnica ti permetteranno di dosare su ciascun paziente la corretta modalità esecutiva.

Occorre, infatti, intervenire sul paziente con una ritmica e una pressione leggera, che si attesta al di sotto dei 5 grammi. Sono richieste grandi doti di sensibilità per riuscire a percepire impercettibili movimenti e per essere in grado di riattivare il sistema circolatorio di una regione del corpo a cui sono demandate funzioni vitali di grande importanza.

L’aspetto olistico di questa tecnica, la rende particolarmente adatta a restituire al paziente un’armonia estesa a tutto l’organismo e può essere imparata anche in specifici corsi per fisioterapisti. La sua particolarità consiste anche nella totale partecipazione del paziente che viene reso parte attiva durante la manipolazione, affinchè prenda coscienza della propria condizione e sia in grado di lavorare in sinergia con i tuoi movimenti.

Tale tecnica si fonda infatti sul principio che per stare bene l’organismo debba essere in equilibrio sotto ogni punto di vista, da quello fisiologico a quello spirituale, da quello mentale a quello strutturale.

Il modello meccanico su cui fonda il massaggio cranio sacrale è quello del meccanismo respiratorio primario che si basa sullo scorrimento del liquido cefalorachidiano, sulla mobilità del midollo e del cervello, nonché sulla mobilità delle ossa del cranio e del sacro.

Le manipolazioni avvengono proprio all’altezza della sfera cranica, del bacino e delle fasce ed è perciò necessario che per eseguirle, da operatore acquisisca le necessarie competenze in abito neuronale, anatomico, biodinamico e biomeccanico, soprattutto nella regione cranio sacrale.

Inoltre la tecnica cranio sacrale si è dimostrata priva di controindicazioni, tanto da essere idonea a pazienti che presentano criticità diverse, così come a categorie quali i neonati e gli anziani e anche le donne in stato di gravidanza.

L’efficacia della tecnica cranio sacrale consiste anche nel fatto che i leggeri movimenti di manipolazione riattivano la circolazione, favorendo il corretto afflusso e il recupero del paziente.

I benefici si avvertono già con le prime sedute e sono in grado di riportare il paziente in armonia con il proprio organismo, a livello fisico e anche mentale.

Da come si evince facilmente, la tecnica cranio sacrale è in grado di intervenire in molte circostanze e di apportare notevoli benefici all’organismo, in ogni sua espressione. Specializzarsi in questo settore ancora poco diffuso ma che ha dimostrato la sua grande versatilità, è un percorso che ti permette di offrire ai pazienti quel servizio in più, capace di ridare benessere e alleviare disturbi di natura diversa.

Ecco perché questa guida può esserti d’aiuto, per acquisire le prime basi che ti consentiranno di fare la differenza, nel tuo modo di operare in pazienti, di qualsiasi condizione, età e tipologia.

Che tu sia già nel settore da tempo o che intenda avviarti alla professione, potrai accrescere le tue competenze anche attraverso l’applicazione dei principi della tecnica cranio sacrale.

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