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I dermatomeri cervicali sono per te un argomento ancora ostico e vorresti approfondirne la conoscenza? Hai già una sommaria idea del significato dei dermatomeri ma professionalmente senti la necessità di andare a fondo, per offrire ai pazienti la tua competenza a un livello più alto?

Questa piccola guida è pensata per chi intende sviluppare la propria carriera con professionalità e offrire i propri servizi al paziente migliorando lo standard qualitativo. Se ti rispecchi in questa categoria, allora non ti resta che continuare a leggere.

Troverai informazioni e dettagli sui dermatomeri in generale, approfondendo la regione (in relazione ai dermatomeri) cervicale. Potrai conoscerne la loro collocazione e soprattutto la loro funzione ai fini scientifici, oltre che le conseguenze di disfunzioni spinali in caso di lesioni.

Infine potrai capire come individuare la presenza di problemi spinali, e aiutare il paziente a seguire il corretto percorso di trattamento e cura.

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Tutto quello che vorresti conoscere sui dermatomeri

I dermatomeri sono riferimenti regionali cutanei, con cui il corpo umano viene idealmente suddiviso, partendo dai nervi spinali e proseguendo con le relative innervazioni. Un singolo dermatomero, quindi, è una regione cutanea che inizia dove origina il nervo spinale e si estende a tutta l’area su cui il nervo spinale esercita le sue funzionalità sensitive.

Ad ogni nervo spinale, corrisponde quindi un dermatomero, eccetto nel caso del nervo spinale C1 e del nervo spinale Co1 a cui non corrisponde alcun dermatomero. I nervi C1 e Co1 si si trovano rispettivamente all’inizio (zona cervicale) e al termine (coccigeo) della spina dorsale.

I nervi spinali appartengono al sistema nervoso periferico e originano dalle radici ventrali e dorsali del midollo spinale. I nervi spinali mettono in collegamento gli organi con il sistema nervoso centrale che a sua volta veicola le informazioni ai muscoli, alle ghiandole, alla zona cutanea e agli organi interni.

I dermatomeri mappano quindi il corpo in aree circoscritte e sono innervati ciascuno da una corrispettiva radice spinale di un nervo spinale. A ciascuno dei 31 segmenti spinali, viene attribuito un dermatomero. I nervi, che trasmettono sensazioni al cervello da una specifica area del corpo, sono identificabili secondo la seguente suddivisione:

  • 8 nervi spinali cervicali, dalla cui innervazione si identificano i corrispettivi dermatomeri (eccetto il primo). I nervi spinali sono individuati con sigle che vanno da C1 a C8. Solo i nervi spinali cervicali C1 non hanno un corrispondente dermatomero.
  • 12 nervi spinali toracici, individuati con la lettera T seguita da una cifra che va da 1 a 12. Ciascun nervo spinale è associato ad un proprio dermatomero.
  • 5 nervi spinali lombari, la cui individuazione segue la sigla progressiva da L1 a L5 e ciascuno con proprio dermatomero di riferimento.
  • 5 nervi spinali sacrali, con ciascuno il proprio dermatomero, identificato come dermatomero S1, dermatomero S2, e via a seguire fino al dermatomero S5.
  • 1 nervo spinale coccigeo, riconosciuto con la sigla Co1 e che non ha dermatomeri di riferimento.

Sintetizzando, quindi, ad ogni segmento spinale corrisponde una innervazione di una determinata area cutanea. Tale area viene chiamata dermatomero. Tutti i segmenti spinali sono associati a dermatomeri, esclusi, come già anticipato, i segmenti C1 e Co1.

Dermatomeri spinali cervicali, loro funzioni e caratteristiche

Partendo dall’alto della spina dorsale, i primi dermatomeri sono proprio quelli relativi ai nervi spinali cervicali. In tutto i dermatomeri spinali cervicali sono 7, in quanto al nervo spinale C1 non corrisponde alcun dermatomero.

Le aree comprese nei dermatomeri cervicali sono la nuca, il collo, le spalle, la zona esterna delle braccia e le mani. La regione cervicale è quindi suddivisa in:

  • Dermatomero C2, che fa capo alla fascia occipitale della base del cranio e prosegue fino a dietro l’orecchio, comprendendo l’area delle tempie, delle orecchie e della fronte. Una lesione del nervo spinale di questa regione significherebbe il rischio di paralisi dei muscoli coinvolti nell’inspirazione, con conseguente necessità di ventilazione meccanica al paziente.
  • Dermatomero C3, che comprende la regione cutanea afferente al diaframma, comprendendo l’area posteriore di collo, guancia, mandibola. La funzione di questa zona è quella che compete all’inspirazione e anche in questo caso, una lesione comporterebbe la necessità di ventilazione meccanica, a causa della paralisi dei muscoli coinvolti nell’inspirazione.
  • Dermatomero C4, (C5 in parte) che comprende l’area del muscolo deltoide, includendo la spalla, la zona della clavicola e la scapola superiore. La regione interessata fa capo al riflesso deltoideo e all’abduzione della spalla. In caso di lesione spinale, si verificherebbe una paralisi di grave entità di tutti gli arti (superiori e inferiori).
  • Dermatomero C5 – C6 in parte, riguardante l’area del muscolo bicipite brachiale che comprende anche l’area deltoidea e parte anteriore del braccio fino al pollice della mano.
  • Dermatomero C6, ovvero la zona del muscolo primo radiale esterno, il bicipite brachiale e il muscolo brachioradiale; comprendendo la regione anteriore del braccio, il nervo radiale della mano, fino a pollice e indice inclusi. Una lesione comporterebbe problemi anche alla funzione motoria di flessione del gomito.
  • Dermatomero C7, afferente ai muscoli tricipite brachiale, pronatore rotondo, abduttore del pollice, opponente del pollice. Sono comprese la parte laterale del braccio, l’avambraccio, l’indice, medio e anulare. Una lesione al relativo nervo spinale potrebbe comportare la paralisi delle gambe, dei polsi e delle mani; inibendo parzialmente la mobilità delle spalle e del polso.
  • Dermatomero C8, (con parte del dermatomero toracico T1), che riguarda i muscoli interossei, l’abduttore del mignolo e del pollice, il flessore delle dita. La funzione corrispondente è quindi quella della flessione delle dita e una lesione del nervo spinale comporterebbe una paralisi di tronco e gambe, limitando la funzionalità delle braccia ma compromettendo la mobilità della piccola muscolatura delle mani.

Come già detto, i dermatomeri rachide cervicale fanno capo a ciascuno dei nervi spinali, eccetto il C1, per cui il dermatomero C1 non esiste.

I dermatomeri cervicali terminano laddove parte il dermatomero toracico T1 e comprendono la fascia che origina dalla nuca e, attraverso l’innervazione spinale, giunge fino alle spalle e alla parte laterale esterna delle braccia, fino alle dita.

Come verificare il buono stato di salute dei nervi spinali

È estremamente importante che i nervi spinali di questa fascia corporea siano in perfetta salute, poiché una lesione potrebbe compromettere in maniera grave la mobilità del paziente.

Conoscere a fondo i dermatomeri permette di riconoscere, inoltre, eventuali riattivazioni dell’herpes zoster, individuando a quali nervi spinali fa capo. Sui dermatomeri, infatti, compare la tipica eruzione cutanea, fonte di dolore per il paziente e che appare con macchioline rosse o vesciche.

I dermatomeri rappresentano un riferimento di grande importanza anche per rilevare eventuali danni spinali. Per questa ragione è necessario intervenire tempestivamente con la diagnosi, attraverso il test che si svolge in più fasi.

Al paziente viene richiesto di tenere gli occhi chiusi, in modo da non essere condizionato nelle manovre diagnostiche. La prima fase del test consiste in un controllo della sensibilità che si esegue strofinando molto leggermente la superficie cutanea con un batuffolo di cotone idrofilo. Si segue il percorso di ciascun dermatomero e si verifica se il paziente percepisca il contatto, con il passaggio del batuffolo.

A questa fase segue la successiva, utile a controllare se vi sia percezione del dolore. Si esegue con l’ausilio di un ago, pungendo lievemente il paziente in vari punti del dermatomero di riferimento. In base alla risposta del paziente, viene rilevata la sua percezione del contatto e del dolore.

Se il paziente non percepisce alcuna sensazione, ci si trova difronte ad una probabile lesione spinale. La lesione sarà considerata lieve se il paziente avverte dolore ma non ha sensibilità cutanea, mentre la lesione sarà ritenuta di grado importante qualora il paziente non avverta dolore né abbia sensibilità al contatto.

Essere preparati difronte a tali condizioni del paziente, è indispensabile per capire come e dove intervenire. La tua professionalità e le tue competenze in materia di dermatomeri cervicali, ti permetterà di conoscere su quali aree agire e a quali collegamenti tra dermatomeri e nervi spinali fare riferimento.

Riconoscere i dermatomeri, per favorire il benessere del paziente

Conoscere approfonditamente l’area di riferimento di un singolo dermatomero cervicale ti permette di comprendere con maggiore dettaglio le disfunzioni a cui il paziente può andare in contro.

Per intervenire con efficacia in tal senso, torna molto utile conoscere con competenza la mappatura dei dermatomeri.

Potrai infatti individuare con facilità patologie, disfunzioni e problematiche varie relative ai tuoi pazienti. Un riferimento in tal senso è l’approccio alle mappature dei dermatomeri. Ve ne sono due principalmente utilizzate:

  • Mappatura dei dermatomeri di Foerster, schematizzata nel 1933
  • Mappatura dei dermatomeri di Keagan e Garrett, schematizzata nel 1948

La più utilizzata è quella di Foerster e rappresenta ancora oggi un utile strumento di riferimento per conoscere le regioni e le suddivisioni dei dermatomeri. Si tratta di una suddivisione ideale del corpo umano, che si basa sulle sezioni del midollo spinale e che permette di andare a fondo e in maniera capillare sulle difficoltà o disfunzioni presentate dai tuoi pazienti.

Specializzarti e conoscere i dermatomeri è un requisito necessario, per offrire al paziente un servizio professionale e all’altezza delle sue aspettative, che ti permetterà di poterlo aiutare in maniera efficace e approfondita.

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