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Kinesiologia: cercavi una guida completa ed esaustiva? In questo articolo troverai tutto quello che ti serve.

Innalzare costantemente l’asticella del livello di professionalità è un obiettivo che solo chi svolge con passione il proprio lavoro è istintivamente portato a fare.

Scegliere di non fermarsi con la preparazione accademica di base per crescere sempre più, è un atteggiamento vincente e tipico di chi preferisce offrire standard qualitativi sempre più alti.

Mettersi in gioco e affrontare nuove sfide, che ampliano gli orizzonti conoscitivi è una caratteristica che solo chi vuole distinguersi ed emergere possiede.

Pensi di far parte di tali categorie di professionisti, alla costante ricerca del miglioramento del proprio livello di competenza? Vuoi ampliare il tuo bagaglio professionale con la conoscenza della kinesiologia e apprendere tutto quello che è necessario sapere riguardo a questa disciplina? Questa guida è pensata proprio per chi, come te, vuole distinguersi per affidabilità e competenza e intende proporre ai propri clienti un pacchetto di soluzioni che sia in grado di rispondere a qualsiasi esigenza, necessità e problematica.

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Kinesiologia: qual è il suo significato e a cosa fa riferimento

Kinesiologia: cosa si intende quando si fa riferimento a questo termine? Si tratta di una parola di origini greche, il cui significato è “movimento” (kinesis) e “scienza” (logos). In altre parole la kinesiologia è lo studio del movimento.

La kinesiologia applicata o kinesiologia specializzata consiste in una disciplina ancora non molto diffusa e poco conosciuta, che studia la comunicazione del corpo ovvero la neurologia funzionale.

La kinesiologia è una scienza relativamente recente che nasce dallo studio del chiropratico americano Goodheart, il quale nel 1964 si accorse della reazione muscolare di fronte alla manipolazione di specifici punti e strutture del corpo. In altre parole la forza muscolare era fortemente condizionata dalle sollecitazioni e dalla presenza di alcuni disturbi. In particolare, Goodheart notò una stretta correlazione fra tono muscolare e stato di salute degli organi: l’alterazione o mancanza di tono muscolare era infatti la conseguenza di un organo o di un sistema che presentava problemi.

Il test muscolare messo a punto da Goodheart permise di individuare i muscoli indeboliti, a causa di determinati disturbi.

Inoltre mise a punto un “massaggio” che permetteva il rafforzamento dei muscoli, manipolando vertebre e muscoli.

La kinesiologia, da non confondere con la chinesiologia (che si occupa di studiare la meccanica muscolare), è di fatto una disciplina che consiste nel conoscere informazioni sul paziente relative allo stato di equilibrio:

  • Dal punto di vista fisico e strutturale
  • Dal punto di vista emotivo e mentale
  • Dal punto di vista nutrizionale e biochimico

Tali informazioni si acquisiscono mediante dei test specifici a cui, da operatore, sottoponi il paziente. Attraverso determinate pressioni sul paziente, infatti, puoi identificare la tipologia e prontezza della risposta dei muscoli, in risposta agli stimoli ricevuti.

I muscoli, infatti, sono fortemente condizionati dagli stati di stress dell’organismo e attraverso i test kinesiologici, puoi risalire alle condizioni del paziente sia sotto il profilo mentale che dal punto di vista fisico.

Per tale ragione si parla anche di kinesiologia olistica. Infatti la kinesiologia applicata tiene in considerazione il paziente in ogni suo aspetto, cercando di aiutarlo a ritrovare l’armonia fra la sua energia e la sua vitalità. Una sorta di ricerca di equilibrio interiore, in grado di garantire al paziente stesso uno stato psico – fisico ottimale.

Una disciplina orientata al benessere, sfruttando al massimo le risorse e le potenzialità di cui l’essere umano è dotato in maniera naturale.

Il benessere ottimale nasce infatti proprio nel momento in cui tutti gli aspetti dell’essere umano (psichico, fisico, mentale, strutturale, emotivo, biochimico) sono in equilibrio fra loro. Ciascun individuo è l’insieme di tali fattori, pertanto non è pensabile raggiungere uno stato di armonia, se alcune componenti non godono di una condizione ottimale.

La mancata stabilità anche di uno solo degli elementi che fanno parte dell’uomo, può comportare, quindi, scompensi sotto altri profili. Se lo stile di vita è destabilizzato, di certo vi saranno ripercussioni anche sull’aspetto emotivo o energetico.

La kinesiologia applicata si basa sul principio di relazione fra organi, muscoli e meridiani, rifacendosi alla Medicina Tradizionale Cinese. Secondo quest’ultima, se un organo e il suo meridiano non sono in armonia fra loro, il tono muscolare e la velocità di risposta del muscolo subiscono delle alterazioni. Al contrario, quando meridiano e organo associato sono in equilibrio, il tono muscolare risulta in uno stato ottimale.

La kinesiologia si definisce applicata quando afferisce a una delle aree seguenti:

  • Sociale e relazionale
  • Fisica e motoria
  • Affettiva ed emotiva
  • Intellettiva e cognitiva

Volendo quindi sintetizzare, la kinesiologia specializzata è orientata verso l’equilibrio di corpo e mente e abbraccia aree diverse, fra cui:

  • Apprendimento
  • Coordinazione motoria
  • Movimento
  • Comprensione
  • Percezione
  • Ambito spirituale e dell’anima
  • Ambito sensoriale

Kinesiologia e test muscolare

Il test muscolare kinesiologico considera proprio la risposta dei muscoli per comprendere se vi sia armonia fra gli aspetti su indicati (emotivo e mentale, biochimico e nutrizionale, fisico e strutturale, energetico).

I risultati del test consentono anche di intervenire con tempismo su eventuali disfunzioni o di prevenirle, prima che subentrino squilibri di varia tipologia.

Il test muscolare si basa sulla reazione dei propriocettori muscolari, ovvero i recettori situati nei muscoli, sensibili agli stimoli e che trasmettono le informazioni ai centri nervosi e che sono parte attiva nella regolazione e nella distribuzione del tono muscolare.

Per eseguire il test si parte da un esame generale per verificare lo stato di salute del paziente. In seguito viene svolta la challenge, vale a dire la verifica delle reazioni a specifici stimoli negativi. In questo modo si individua in che modo reagiscono i muscoli.

Viene effettuata un’analisi della postura e del sistema dei meridiani del paziente e la stimolazione può essere psicologica o biochimica oppure strutturale.

L’esecuzione del test ti permette di valutare, in base all’esito, in che modo aiutare il paziente nel recupero degli equilibri e nel raggiungere uno stato ottimale di armonia di tutto il suo organismo, a livello fisiologico e mentale.

Quali sono i benefici che derivano dalla kinesiologia applicata

Non è difficile individuare benefici, quando si fa riferimento alla kinesiologia applicata. Tra gli aspetti positivi infatti, vi è senza dubbio la possibilità di recuperare l’equilibrio del corpo, concepito sotto ogni livello, da quello energetico e spirituale a quello fisico e strutturale, senza tralasciare l’equilibrio mentale ed emotivo.

Benefici quindi che non si concentrano su un unico ambito, ma che includono una concezione del benessere a 360 gradi, puntando a correggere squilibri di tutto il sistema anche attraverso la stimolazione di mente e corpo verso l’auto guarigione.

Uno dei primi aspetti a cui tale disciplina fa capo, è rappresentato dalla sua capacità di allentare il livello di stress, in favore dell’espressione di una energia vitale.

A livello mentale, favorisce lo sviluppo delle potenzialità del paziente, facilitando il raggiungimento degli obiettivi.

La kinesiologia applicata è di fatto una pratica terapeutica che agendo sul tono muscolare, aiuta a sciogliere i blocchi energetici, puntando al benessere. Pur concentrando le manovre sui sintomi, la kinesiologia applicata interviene su più fronti, al fine di salvaguardare l’equilibrio tra mente e corpo.

La kinesiologia è quindi volta a valutare e trattare diverse patologie, ripristinando l’equilibrio tra la sfera psicologica del paziente e quella strutturale e biochimica.

Nello svolgimento di una seduta non sono da prendere in considerazione particolari controindicazioni, dal momento che si tratta di un metodo olistico. Tuttavia è fondamentale che a svolgerla siano professionisti competenti e esperti, capaci di agire con cura e attenzione.

Da operatore dovrai prestare particolare accortezza qualora il test muscolare venga svolto in presenza di traumi o recenti interventi chirurgici a cui il paziente potrebbe esser stato esposto di recente.

Cosa è possibile curare tramite la kinesiologia

La kinesiologia può rappresentare un valido aiuto nel contrastare diverse patologie e problemi dell’organismo. Quello che segue è l’elenco delle principali condizioni del paziente, su cui è possibile intervenire in maniera efficace:

  • Ansia
  • Stress
  • Problemi legati al metabolismo e alle disfunzioni dell’intestino
  • Carenze a livello muscolare
  • Disturbi della memoria o ritardi di attenzione
  • Problemi legati a disfunzioni dei processi di digestione
  • Disfunzioni vascolari linfatiche e liquido cefalorachidiano
  • Stiramenti o dolori nelle fasce muscolari
  • Intolleranze nell’alimentazione

Si tratta naturalmente delle principali patologie, ma numerose altre possono essere annoverate fra quelle la cui guarigione può essere demandata alla pratica della kinesiologia.

Ancora una volta va sottolineata l’importanza di intervenire sul paziente con esperienza e capacità che, per ovvie ragioni, non puoi pensare di improvvisare o di risolvere attraverso il solo intuito.

Una preparazione approfondita è infatti necessaria, viste tutte le aree di competenza in cui entra in gioco la tua professionalità.

Kineisologia applicata: in cosa consiste e tecniche

La kinesiologia applicata abbraccia diversi campi applicatici e fonda i suoi principi sul rapporto che esiste fra un organo che presenta disfunzioni e le conseguenze sul tono muscolare.

La kinesiologia applicata corregge un deficit di tono muscolare dopo averlo identificato e si basa sul fatto che la presenza di traumi strutturali o emotivi possa avere impatto sui muscoli.

Da specialista in kinesiologia dovrai acquisire familiarità con le funzioni neurologico – muscolari, rispetto ai meccanismi chimici, emozionali e fisiologici del corpo.

Il trattamento kinesiologico viene eseguito secondo tecniche diverse, a seconda dei casi. Le tipologie più comuni sono le seguenti:

  • Kinesiologia sistematica
  • Kinesiologia emozionale
  • Touch for health:
  • Kinesiologia educativa o ginnastica cerebrale

La kinesiologia sistematica punta a rendere il paziente cosciente della sua condizione a condurlo verso un percorso che lo aiuti a ritrovare l’equilibrio. Tale percorso gli permetterà di recuperare il benessere ed eliminare lo stress o almeno a gestirlo. Fornisce inoltre un supporto dal punto di vista emotivo, in quei pazienti con patologie che incidono sulla loro vita di ogni giorno, per aiutarli a convivere o gestire meglio le conseguenze psicologiche che ne derivano.

Inoltre la kinesiologia sistematica consiste in un approccio orientato alla volontarietà del paziente nel voler contribuire in prima persona alla ricerca del proprio benessere. La kinesiologia sistematica si basa su 5 passaggi fondamentali: definizione degli obiettivi (supportando il paziente nell’individuarli), valutazione degli squilibri (con cui il paziente prende coscienza dei propri malesseri); ricerca della soluzione; valutazione finale (utile a settare eventualmente delle modifiche al trattamento kinesiologico), misurazione dei risultati (tramite esercizi che il paziente può eseguire da solo).

Riguardo alla kinesiologia emozionale libri e compendi accademici non sono ancora esaustivi, trattandosi, come anticipato, di una disciplina ancora poco diffusa e conosciuta. Si tratta di una visione orientata su emozioni e pensieri. Quando sono negativi, influenzano negativamente il benessere del paziente. La kinesiologia emozionale (pdf, libri e altro in tal senso lasciano il posto alla sensibilità ed empatia dell’operatore), si basa sull’aiutare il paziente a prendere coscienza del suo stato psico – mentale, in modo da riuscire a porsi nuovi e positivi obiettivi, che aiutino il recupero del benessere e la gestione di uno stato di stress.

Il Touch for health, consiste in un mix metodologico in cui vengono applicati principi di agopuntura, in base ai test muscolari.

La ginnastica cerebrale, a cui si fa riferimento quando si parla di kinesiologia applicata e terapia craniosacrale, è orientata sulla stimolazione delle funzioni cerebrali, tramite movimenti del corpo. Branca specifica della kinesiologia applicata, si basa su tecniche che riguardano il sistema cranio sacrale e le sue disarmonie. La kinesiologia applicata e terapia craniosacrale lavorano in sinergia per correggere alcune disfunzioni che riguardano le suture craniali, i movimenti e le relazioni correlate al cranio, le articolazioni temporo-mandibolari, il ritmo cranio sacrale (comprendente il movimento delle ossa del cranio, dell’osso sacro, dei ventricoli cerebrali, delle meningi, del liquor).

In che modo LAVORA LO SPECIALISTA DELLA KINESIOLOGIA APPLICATA

Se aspiri a una crescita professionale, che faccia di te uno specialista della kinesiologia, sono necessarie conoscenza di tecniche e finalità del metodo kinesiologico. Da esperto puoi intervenire utilizzando tecniche diverse, con l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio del paziente, sotto ogni profilo.

Da professionista in tale disciplina, sarai in grado di eseguire esercizi energetici che rieduchino il paziente a sviluppare un metodo di apprendimento del benessere.

Sarai in grado di intervenire, stimolando delle alterazioni emotive, che restituiscono al paziente uno stato di armonia psico-fisica. Fondamentale sarà l’apprendimento delle tecniche di comunicazione e di ascolto, nonché l’applicazione delle necessarie correzioni sui punti specifici che presentano squilibri o disfunzioni.

In particolare, la tua professionalità dovrà metterti in condizione di disperdere posture, pensieri, atteggiamenti scorretti da parte del paziente, anche attraverso tecniche di rilassamento che permettano al paziente stesso di gestire lo stress.

Il tuo lavoro di operatore competente, dovrà portare il paziente a una consapevolezza sotto ogni profilo, da quello posturale a quello nutrizionale.

Inoltre la capacità di esecuzione di stimoli manuali in zone specifiche dei muscoli, la conoscenza dei punti in cui eseguire la digitopressione e il massaggio dei meridiani, sono caratteristiche fondamentali per un operatore che possa definirsi specialista nell’ambito della kinesiologia applicata.

Da specialista è necessario apprendere in maniera approfondita le tecniche di respirazione e manuali, che permettano al paziente di riportare i sistemi in equilibrio e sintonia fra loro.

La kinesiologia specializzata permette di monitorare le tecniche applicate, seguendo un determinato protocollo che ha lo scopo di guidare il tuo lavoro verso un percorso corretto ed efficace.

Saper intervenire sui muscoli è alla base di una corretta applicazione del metodo kinesiologico, dal momento che i muscoli devono essere sempre in perfetto equilibrio durante i movimenti (volontari o involontari che siano).

I muscoli possono essere ritenuti l’elemento finale del sistema nervoso periferico rispetto a tutti gli altri sistemi di cui il nostro corpo è formato. In altre parole, se un anello della catena dei sistemi presenta disarmonie, disfunzioni o squilibri, il movimento dei muscoli ne risentirà proprio in quanto ultimo anello di tale catena.

Kinesiologia quantistica o kinesiologia quantica: caratteristiche e significato

L’approccio quantistico applicato alla kinesiologia merita un paragrafo a parte, in quanto consiste in una tecnica ritenuta rivoluzionaria che si basa sulla connessione tra le condizioni fisiche del corpo e le informazioni fornite a livello mentale.

Problemi specifici come gli attacchi d’ansia, la depressione, la rabbia repressa o pensieri ossessivi in generale possono essere trasformati in un cambiamento di energia positiva, grazie al potenziale che la kinesiologia quantistica è in grado di sviluppare.

Per entrare più nel dettaglio, la kinesiologia quantistica o kinesiologia quantica sviluppa la comprensione tra la parte più superficiale in cui si manifesta il problema (ad esempio un dolore) e l’origine più profonda di esso, ovvero quella relativa agli strati del subconscio, inconscio e quantistico.

La kinesiologia quantistica si fonda sui pilastri della consapevolezza con cui il paziente riesce a ottenere quel cambiamento che lo aiuterà a potenziare il proprio benessere olistico. Durante il trattamento kinesiologico, viene utilizzata la comunicazione muscolare, come mezzo di comprensione dei modelli che il paziente vive a livello mentale e fisico.

Attraverso i test muscolari, il paziente riconosce gli schemi da lui creati per poi cambiarli, orientandosi verso il raggiungimento del proprio benessere.

Per quali tipologie di paziente è indicata la kinesiologia applicata

Data la natura non invasiva, oltre che la totale assenza di controindicazioni, è evidente che la kinesiologia applicata può essere indicata su qualsiasi tipologia di paziente. Questo vale anche se si considera la vastità di ambiti coinvolti.

Il suo approccio olistico fa si che possa essere utile ed efficace su ogni individuo, proprio perché orientata al ritrovamento di una armonia del corpo e dello spirito, senza esclusioni di ambiti o aree di interesse.

Agendo sul riequilibrio del tono muscolare, e favorendo la ripresa di una corretta circolazione del sangue e del liquido cefalorachidiano, tale disciplina è adatta a tutti i pazienti.

Si dimostra particolarmente utile in presenza di pazienti che abbiano problemi legati all’ansia e allo stress, nonché nel caso di pazienti con disturbi o disordini alimentari o che abbiano intolleranze.

Se il tono muscolare è direttamente influenzato dal regime alimentare assunto da ciascun individuo, va da sé che da operatore potrai intervenire anche sulla correzione di quei pazienti che presentino carenze alimentari, in particolare rispetto all’assunzione di vitamine e minerali specifici.

Molto indicata anche quando al paziente siano diagnosticati problemi di attenzione o carenze della memoria, così come è efficace quando vi siano dolori muscolari di varia origine e intensità.

Come potrai notare la sua applicazione è ad ampio raggio, proprio in virtù delle tante sfaccettature in cui è coinvolta tale disciplina.

Considerati i campi di intervento che spaziano da quelli mentali a quelli fisici, da quelli emozionali e dello spirito a quelli strutturali, la kinesiologia può essere esercitata in moltissimi casi, grazie alla sua caratteristica di ripristinare equilibrio e armonia nel paziente.

Conclusioni

La kinesiologia applicata è quindi un metodo terapeutico assolutamente privo di controindicazioni e che non può essere ritenuta una tecnica invasiva.

La kinesiologia parte dal presupposto che lo stato del tono muscolare sia la sintesi dello stato di equilibrio fra i sistemi del corpo umano, secondo una concezione olistica dell’armonia del nostro organismo.

Attraverso l’applicazione del test kinesiologico, viene valutato lo stato del tono muscolare e, in base ai risultati evidenziati, si agisce laddove siano assenti equilibri, da un punto di vista emozionale, strutturale, fisiologico, spirituale.

La kinesiologia è proiettata quindi verso il recupero dell’armonia e dell’equilibrio di tutti i sistemi che fanno parte del corpo umano, e interviene sulla risoluzione di disfunzioni e problemi andando a interessare l’organismo nella sua completezza.

Qualunque sia la natura di un problema, la kinesiologia ambisce a risolverlo intervenendo sull’intero sistema dell’organismo umano, con efficacia e coinvolgendo sfere diverse e risorse fisiche, emozionali, metaboliche, energetiche, ecc. La kinesiologia si rivela estremamente versatile e allo stesso tempo semplice nella sua esecuzione, a condizione che a svolgerla sia un operatore competente e attento, capace di profondere sensibilità e la sua professionalità in maniera totale e affidabile.

Quello che rende unica la kinesiologia è proprio la sua capacità di “leggere” lo stato della mente, attraverso i segnali del corpo. Quest’ultimo manda segnali che richiedono dei cambiamenti comportamentali, utili al ritrovamento di quell’armonia che talvolta si interrompe a causa di eventi di natura diversa (traumi, condizioni di stress, ecc).

Da specialista nella kinesiologia, puoi fare davvero molto in tal senso e aiutare in modo concreto il paziente nella ricerca di un equilibrio che allinei la sua connessione fra corpo e mente, ripristinando uno stato di armonia totale.

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