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Il massaggio ayurveda è una pratica ancora sconosciuta per te? Ritieni che conoscere il trattamento di massaggio ayurvedico potrebbe dare una svolta alla tua professione di operatore dei massaggi? Troverai qui maggiori informazioni riguardanti questa disciplina che arriva dall’India e che risulta molto efficace nel trattamento di determinati problemi del paziente.

Passeremo al setaccio le sue origini, le sue caratteristiche e tutto quello che occorre sapere per poter ricorrere, con determinati pazienti, al massaggio completo ayurvedico. Potrai così raggiungere una ulteriore specializzazione che farà di te un professionista più completo e ti metterà in condizione di poter contare su una efficace metodologia di manipolazione. In termini pratici vuol dire avere a disposizione una strada ulteriore da scegliere come opzione che riterrai più adatta al paziente che hai difronte.

Ti potrà essere utile sapere che i benefici di un massaggio ayurveda sono molteplici e investono sia l’ambito fisiologico che quello emotivo, concentrandosi sul paziente in tutta la sua entità fisica e spirituale. Vediamo dunque di cosa si tratta e quali vantaggi può offrire questa particolare tipologia di massaggio.

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Le origini del massaggio ayurveda: da dove è partito il suo viaggio alla conquista del mondo occidentale

La parola Ayurveda deriva dall’unione delle parole Ayur e Veda, il cui significato è Scienza della Vita.

Questo tipo di trattamento nasce in seno alla medicina ayurvedica che aiuta a prevenire le malattie sia del corpo che della mente. Le sue origini sono antichissime e ancora oggi viene praticata in molti paesi orientali, ancor più della medicina occidentale. L’ayurveda tiene conto non solo del problema e della causa ma analizza anche il contesto del paziente, partendo dall’ambiente che lo circonda e si serve di altre discipline come lo yoga, la meditazione, l’utilizzo di erbe medicinali, ecc.

Come già accennato, nasce in India e ha scopi rilassanti, servendosi di tecniche di manipolazione molto dolci che si basano sul legame tra mente e corpo e sulla loro armonia.

Il suo primario obiettivo è quello di aiutare il paziente a ritrovare l’armonia e l’equilibrio sia nel corpo che nello spirito e nelle sue insite emozioni, in un percorso che punta alla bellezza e alla cura dell’anima e del corpo.

Oggi molto diffuso e praticato, il massaggio ayurveda è talvolta abusato, nel senso che capita sempre più di frequente che un paziente si imbatta in operatori non all’altezza che tendono a improvvisare tecniche che nulla hanno a che vedere con il trattamento ayurvedico.

Attraverso questa guida puoi conoscere le reali caratteristiche di questa disciplina e non doverti mai trovare nella condizione di non sapere come eseguirlo, mantenendo dunque il tuo standard di professionista serio e impegnato nella ricerca di un servizio di eccellenza da offrire ai propri pazienti.

La caratteristica peculiare del trattamento ayurvedico è forse il fatto di non lavorare esclusivamente sui sintomi ma sulla fonte del problema, cercando a fondo le cause che lo hanno provocato. Un’ottica quindi globale che richiede un’analisi completa del paziente, nei suoi sintomi, nelle cause del suo problema e nella cura sia fisica che emotiva.

In termini di risultati, il paziente uscirà dal ciclo di massaggi ayurvedici completamente rigenerato nel corpo e nella mente, specialmente quando cause come lo stress o i ritmi di vita frenetici minano gli equilibri e il benessere generale.

I sintomi evidenti che richiedono di intervenire con il massaggio ayurveda

Da cosa iniziare prima di trattare un paziente con il massaggio emozionale ayurvedico? La risposta è semplice, perché si parte dai sintomi che il paziente presenta e che in genere si possono sintetizzare con i seguenti:

  • Senso di pesantezza alla testa
  • Tensione diffusa dalla schiena ai fasci muscolari, specialmente della zona cervicale (intorno al collo)
  • Dolori e crampi allo stomaco
  • Senso di ansia

La peculiarità dei risultati ottenuti da un massaggio ayurveda infatti deriva proprio dalla sua capacità di allentare le tensioni, soprattutto quando a causarle sono fattori come l’eccessivo carico di lavoro, un intasamento di pensieri o preoccupazioni a livello mentale e un sovraccarico fisico.

Come fare per eseguire un corretto trattamento ayurvedico? I metodi di intervento sono diversi e li approfondiremo nel prossimo paragrafo.

Massaggio ayurvedico come funziona e come realizzarlo correttamente

Il massaggio ayurveda va eseguito assecondando dei precisi movimenti e seguendo tecniche specifiche. Lievemente diverse fra loro, mirano comunque tutte a liberare il paziente dalle tensioni e da tutto quello che è superfluo e lo “appesantisce” a livello fisico e mentale.

Ecco le principali tipologie di trattamento:

  • Massaggio Abhyanga
  • Massaggio Shiro – abhyanga – nasya
  • Massaggio Udvartana
  • Massaggio Shirodhara
  • Massaggio Vishesh

Proviamo a dare uno sguardo nel dettaglio di ciascuna tecnica cosi che tu possa avere un quadro chiaro di come e dove intervenire e soprattutto in quali contesti.

Il massaggio Abhyanga: si esegue attraverso movimenti di frizione o di accarezzamenti con la mano, oppure con l’utilizzo dei piedi, tramite manovre di scuotimento di alcune parti del corpo del paziente. In questo tipo di massaggio i dosha rivestono un ruolo fondamentale. I dosha sono 3 bio energie che nascono dalla combinazione di vari elementi, quali etere, aria, terra, acqua e fuoco. I tre dosha sono denominati Vata, Pitta e Kapha e ciascuno dei tre ha uno o più elementi preponderanti. Il massaggio abhyanga per Vata si basa sulla produzione di calore mediante strofinamento e crea uno stato di calma. Il massaggio abhyanga per Pitta è caratterizzato da movimenti molto delicati, mentre il massaggio abhyanga per Kapha aiuta a ridurre gli accumuli di grasso e le contratture, tramite manovre di impastamento.

Il massaggio Shiro – abhyanga – nasya: aiuta a eliminare la ritenzione idrica, favorendo il flusso linfatico. Si svolge nell’area del collo, delle spalle del viso e della testa. Molto utile anche per i pazienti che sono soggetti a frequenti mal di testa o che hanno problemi di sonno.

Il massaggio Udvartana invece ha come particolarità l’uso di polveri di erbe. È particolarmente indicato per i pazienti che hanno un senso di pesantezza, di spossatezza, di apatia ma che soffrono anche di ristagno delle tossine e hanno bisogno di rafforzare il sistema immunitario.

Il massaggio Shirodhara: questa parola, che deriva dal sanscrito e il cui significato indica il flusso ininterrotto alla testa, è particolarmente indicato quando ti ritrovi con pazienti che soffrono di cefalee frequenti, di disturbi nevralgici, quando attraversano periodi di stress o quando hanno ipertensione. Le manovre si eseguono con l’ausilio di decotti o di oli e favoriscono il rilassamento generale del paziente. Utile anche per risolvere problemi legati all’insonnia o alla difficoltà di concentrazione o alla memoria. Le sessioni durano mediamente 20 minuti e hanno anche una finalità di prevenzione.

Il massaggio Vishesh: ultimo ma non ultimo, il massaggio Vishesh, il cui significato è “speciale”, è differente dagli altri massaggi ayurvedici perché è molto più energico e profondo, e si prefigge di andare a raggiungere i fasci muscolari meno superficiali. Molto utile per ripristinare il corretto flusso della circolazione del sangue ed eliminare le tossine. Si concentra su muscoli, articolazioni e tendini tramite movimenti di stiramento e pressione e ha come risultato quello di risolvere contratture, stiramenti e irrigidimenti. Quando ricorrere al massaggio Vishesh? Quando hai pazienti con sintomi di artrite, con contratture, con problemi di pressione sanguigna o livelli elevati di stress.

Il massaggio ayurveda: dai benefici alle zone in cui applicarlo

Volendo fare una sintesi dei benefici che il massaggio apporta, possiamo indicare che:

  • Aiuta a risolvere i problemi di digestione
  • Potenzia il sistema immunitario
  • Riduce gli stati di ansia, di stress
  • Migliora la qualità del sonno
  • Riduce l’incidenza di emicrania
  • Favorisce il corretto flusso vasco-circolatorio e quello linfatico
  • Favorisce la tonificazione muscolare
  • Migliora l’aspetto della pelle, rendendola tonica, elastica

I risultati raggiunti dopo una o più sessioni di trattamento ayurvedico variano da paziente a paziente perché dipendono molto dal suo stato psicologico, dalla predisposizione nel ricevere il massaggio in un determinato momento. Più che mai la tecnica che valuterai di utilizzare e il numero di sessioni che prevedi per ciascun paziente, avranno una incidenza determinante.

Per il massaggio ayurveda si agisce su zone ben precise, quali i piedi, gli arti inferiori, il dorso, il viso, la zona della testa con il cuoio capelluto e sull’area cervicale.

Da operatore utilizzerai le mani, qualche volta anche i piedi e in altre circostanze potresti decidere di avvalerti della collaborazione di un collega, lavorando a quattro mani.

L’esperienza di professionista gioca un ruolo fondamentale, dal momento che è necessario creare sintonia, sinergia, empatia con il paziente e ovviamente, nel caso di massaggio a quattro mani, è importante anche coordinarsi per eseguire movimenti sincronici. La durata di una sessione oscilla tra i 60 minuti e l’ora e mezza.

Una tecnica non complessa ma sicuramente tanto articolata, della quale è bene conoscere i dettagli e l’esecuzione corretta. Come per altre tipologie di massaggio, non va improvvisata ma affidata alle mani esperte di chi sa come operare, senza arrecare danni al paziente su cui indirizza il movimento delle mani.

La risposta del paziente sarà positiva quanto più la tua professionalità saprà mettere in campo tutte le competenze acquisite con lo studio e la dedizione.

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