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Sapere cosa cono i metameri dorsali presuppone di certo che tu abbia almeno un riferimento riguardo ai metameri in generale e al loro trattamento.

Forse hai già un’idea di massima, ma di sicuro se sei arrivato a leggere questa guida è perché stavi cercando qualcosa che ti aiutasse ad approfondire la tua conoscenza, presupponendo che tu sia un operatore che esercita la sua professione, o intende farlo a breve, nell’ambito della fisioterapia, riabilitazione e massaggi.

In altre parole se sei un operatore del settore e vuoi sapere qualche nozione supplementare riguardo ai metameri dorsali, allora ti possiamo confermare che sei nel posto giusto per te.

Troverai tutto quello che ti interessa per svolgere la tua professione incrementando le tue competenze. Queste ti permetteranno di gestire il paziente con maggiore preparazione ed esperienza, attraverso la pratica arricchita di nuove capacità, volte a raggiungere risultati più accurati e duraturi.

Se questo è quello che stavi cercando e a cui aspiri da sempre, allora non occorre lasciar passare altro tempo e iniziare immediatamente ad ampliare la tua professionalità nel settore delicato e importante in cui hai deciso di posizionarti.

Studio, sacrificio e passione sono il punto di partenza migliore: se ritieni di rincorrerli tutti, la tua strada sarà ricca di successo e soddisfazioni.

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I metameri e la loro funzione nella gestione fisioterapeutica del paziente

Visti con gli occhi di un terapista specializzato nella manipolazione come te, i metameri sono un punto focale della professione e la loro gestione è tanto delicata quanto determinante, rispetto al benessere del paziente.

Un veloce sguardo su di essi, potrà sicuramente giovare nell’esercizio del tuo lavoro e probabilmente ti offrirà qualche nuovo spunto su cui fare focus, sia per un approfondimento conoscitivo e sia come confronto rispetto alle nozioni che conosci.

I metameri sono regioni posizionate lungo la fascia spinale e suddivisi in 10 settori orizzontali di circa 5 centimetri di altezza. In totale sono 10 e ad ognuno viene associato un organo a cui fa riferimento. I metameri sono percorsi dal sistema nervoso simpatico e gli organi cui fanno capo sono:

  • Cuore
  • Polmoni
  • Stomaco
  • Milza e pancreas
  • Intestino crasso
  • Intestino tenue
  • Vescica biliare
  • Vescica urinaria
  • Fegato
  • Reni

La particolarità dei metameri consiste nel fatto che siano afferenti non solo ad organi ma anche a specifici stati d’animo, in base all’organo di riferimento, il che implica che trattare un metamero significhi intervenire su un organo e allo stesso tempo su una emozione.

Delicatissimo rapporto dunque e correlazione di cui tenere fortemente conto quando eserciti la tua professione. Un legame quasi olistico che pervade la sfera fisica alla stessa stregua di quella emozionale.

Per esser più dettagliati possiamo indicare i seguenti binomi fisio-emozionali:

  • Al cuore viene associato l’emozione della gioia
  • Al fegato invece fa riferimento lo stato d’animo della rabbia
  • Ai polmoni si abbina l’emozione della tristezza
  • Alla vescica biliare, come per il fegato, si associa il sentimento di rabbia
  • Milza e pancreas sono strettamente correlate allo stato d’animo relativo alla preoccupazione
  • Lo stomaco invece assorbe le emozioni che hanno a che fare con la preoccupazione
  • Trattare i reni significa includere anche le conseguenze dello stato d’animo della paura
  • Come per i polmoni, anche l’intestino tenue è associato allo stato d’animo della tristezza
  • L’intestino tenue invece viene abbinato all’emozione della gioia
  • Infine la paura è associata, oltre che ai reni, anche alla vescica urinaria

Relazioni che hanno a che fare con sensazioni emotive e fisiche, dunque, e alla cui gestione viene demandata una grande competenza, acquisibile con la pratica, lo studio e l’esperienza ma anche una grande dose di sensibilità che da parte dell’operatore dovrebbe essere peculiarità presente per natura.  

Metameri dorsali, significato e approfondimenti per un più efficace trattamento

Prima di comprendere in che modo sia meglio trattare i metameri dorsali, è sicuramente il caso di guardarli più da vicino e conoscerne le caratteristiche.

I metameri dorsali sono per definizione tutti i metameri che attraversano la fascia dorsale ovvero toracica, corrispondente all’area attraversata da 12 vertebre. I primi metameri dorsali hanno inizio dove terminano i metameri cervicali (metameri cervico dorsali) e terminano prima dei metameri lombari.

Per ulteriori riferimenti ai fini di un trattamento manipolativo, infatti, si userà distinguere i metameri dorsali distali dai metameri medio dorsali, dagli ultimi metameri dorsali.

Come trattare i problemi riconducibili alla fascia dei metameri dorsali

Va da sé che la fascia metamerica dorsale è un distretto molto importante, sia dal punto di vista anatomico che dal punto di vista funzionale. Il suo buono stato di salute, influenza direttamente anche le regioni confinanti, incidendo talvolta sul sovraccarico di queste con conseguente riduzione della loro funzionalità.

Occorre quindi trattare con maestria questa fascia del sistema nervoso, anche in virtù della loro combinazione con le emozioni.

Tra i disturbi più frequenti che interessano il tratto metamerico dorsale, si rileva principalmente il comune mal di schiena. Un abile massaggio dei metameri dorsali può davvero molto in termini di risultati positivi e riduzione del dolore.

Il massaggio agisce direttamente sulla stimolazione dei metameri, aiutando ad allentare le tensioni e apportando molti benefici al paziente, dal punto di vista fisio-emozionale.

Il dolore alla schiena può essere la punta di un iceberg, le cui radici affondano nelle infiammazioni, nelle ernie, nelle artrosi o nell’osteoporosi, negli atteggiamenti scorretti posturali o in movimenti eseguiti non correttamente, o ancora in eccessivi sovraccarichi muscolari.

Il massaggio metamerico lavora sul tessuto connettivo e mira a separare o sollevare l’epidermide dal derma per allentare le tensioni, riattivare la circolazione sanguigna e riprendere l’ossigenazione dei tessuti.

Il massaggio interviene principalmente su tre zone:

  • Zona dell’ossigenazione
  • Zona dell’assimilazione
  • Zona dell’eliminazione

Con la prima si lavora soprattutto rispetto alla respirazione e sull’innervazione afferente alla zona dorsale. Con manovre di scollamento si agisce direttamente sul dolore e sul senso di oppressione, spesso riferito dai pazienti.

Se, per esempio, è presente un pannicolo adiposo, il massaggio può migliorarne la condizione e allo stesso tempo apportare una sorta di correzione delle innervazioni relative agli organi collegati con l’ossigenazione (ad esempio i polmoni).

Con la zona dell’assimilazione, si agisce direttamente sui problemi legati agli organi con funzioni digestive. Un corretto massaggio migliora la funzionalità di tali organi (come ad esempio lo stomaco, la milza o il fegato, il pancreas, ecc.).

Infine la zona dell’eliminazione, per la quale il massaggio lavora principalmente sull’eliminazione dei liquidi o sul miglioramento delle funzionalità dell’intestino. Disfunzioni in tali zone comportano spesso mal di schiena che può essere migliorato con manovre di scollamento che aiutano a ridurre le tensioni nervose e a migliorare anche l’innervazione degli organi compresi in questa fascia.

Allentando le tensioni si ristabilisce una sorta di equilibrio tra il sistema nervoso e l’organo relativo alla zona trattata, agendo dunque anche sulle corrispondenti emozioni. Il paziente che viene sottoposto a un massaggio metamerico spesso acquisisce una sorta di consapevolezza delle sue emozioni, riuscendo anche a gestirle meglio.

Naturalmente il massaggio metamerico ha effetti immediati per certi aspetti, ma nella maggior parte dei casi ne sortisce di più profondi e duraturi se viene ripetuto in più sessioni che si programmano nel tempo.

Il massaggio si rivela molto utile anche nei casi di spondilosi dei metameri dorsali, vale a dire quella condizione in cui si presenta una generazione dovuta allo scivolamento di vertebre, causato dalla presenza di osteofiti (formazioni ossee) lungo le faccette articolari della colonna vertebrale.

Puoi intervenire con un corretto massaggio anche quando il paziente giunge da te chiedendo aiuto a causa della possibile rotazione dei metameri dorsali, che consiste in una deviazione dei corpi vertebrali, a livello dorsale, e conseguente deformazione dei dischi posti tra le vertebre o retrazione a livello muscolo legamentoso locale.

Sguardo d’insieme sui metameri dorsali

Abbiamo visto come i metameri dorsali interessino la fascia al di sotto di quella cervicale e si estendano fino a prima dei metameri lombari. Si tratta di una ampia regione che interessa diversi organi e le loro relative emozioni.

La competenza nel trattamento si rende sicuramente necessaria, perché agire a livello locale significa intervenire non solo a livello degli organi relativi ma anche sulle emozioni ad essi associate.

Un sapiente lavoro di manipolazione è dunque fondamentale, seguendo la tecnica appropriata ma anche prestando molta attenzione agli stati d’animo che vengono direttamente interessati dal massaggio stesso.

Tecniche come quella dello scollamento vanno dunque eseguite con grande sensibilità e abilità, per poter restituire al paziente il benessere non solo dal punto di vista fisiologico ma anche sotto un aspetto meramente emozionale.

Agendo in maniera corretta puoi riattivare il flusso sanguigno e l’ossigenazione dei tessuti, aiutando il paziente a eliminare il dolore ma anche a conoscere e gestire meglio le sue emozioni. Effetti che possono avere una lunga durata, soprattutto concordando sedute regolari nel tempo che estendano e potenzino gli effetti delle manovre da te svolte.

Un lavoro iniziato bene ed eseguito nel modo giusto può davvero fare la differenza nei risultati sui tuoi pazienti, aiutandoli a vivere meglio sul medio e lungo termine. La tua figura di professionista è un elemento chiave in grado di influenzare l’armonia psico-fisica di chi si rivolge al tuo operato.

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