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La percussione nel massaggio è una tecnica molto diffusa ma non sempre eseguita nel modo più adeguato. Se sei un neofita o se lavori come operatore nel mondo dei massaggi da tempo, è molto probabile che tu sappia di cosa si stia parlando. Ciononostante è possibile che tu possa non avere una conoscenza approfondita sulla tecnica del massaggio a percussione e che per questa ragione non la esegua tenendo conto di tutte le sue caratteristiche e dei conseguenti benefici o effetti.

Allo scopo di supportarti e fornirti ragguagli e informazioni supplementari, potrai approfittare della lettura del presente articolo e andare più a fondo riguardo all’argomento, che abbiamo cercato di descrivere in maniera molto estesa.

In generale sai già che il massaggio per poter sortire benefici e non arrecare conseguenze negative sul paziente, deve poter essere eseguito da mani esperte, che sappiano come muoversi. Da sola la tecnica non è sufficiente, se ad applicarla non c’è un operatore preparato e professionale, che ne conosca anche le sfumature.

Cercheremo dunque di fornirti i dettagli necessari, per poter fare uso delle giuste manovre nel massaggio percussione e sfruttare tutte le funzionalità e potenzialità che questa tecnica è in grado di garantire. 

Affronteremo la percussione non solo dal punto di vista tecnico (come eseguirla), ma anche valutando i suoi benefici, le eventuali controindicazioni e tutto l’iter del prima e dopo massaggio.

Non ci resta che iniziare ed entrare nel vivo di una delle manovre più comuni eppure spesso non correttamente svolte sul paziente.

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La tecnica della percussione nel massaggio: in cosa consiste esattamente

La tecnica della percussione nel massaggio è forse l’immagine più iconica a cui un paziente pensa quando immagina il massaggiatore all’opera. Fin da piccoli si immagina infatti il massaggiatore alle prese con picchiettamenti sulla pelle del paziente ed effettivamente è una delle tecniche più comuni.

Per capire in cosa consiste, puoi pensare di base a due tecniche principali e che si possono identificare come:

  • Coppettamento  
  • Schiaffeggiamento 

Nel primo caso puoi disporre le mani a forma di coppetta in modo da battere la regione interessata ed esercitare una sorta di compressione dei tessuti limitrofi. La posizione di coppetta delle mani permette di imprigionare una certa quantità di aria che favorisce ulteriormente la compressione.

La seconda tecnica è quella dello schiaffeggiamento che si esegue tramite l’utilizzo dei palmi delle mani ed è esercitata specialmente nella zona dei glutei e dell’esterno coscia. Non è un caso che vi si ricorra in particolare con i pazienti che presentano specifiche condizioni come per esempio la cellulite.

In realtà anche con lo schiaffeggiamento nel massaggio a percussione, la cellulite tende a ridursi se pianifichi con il paziente un ciclo di circa 10 o 15 sedute. 

Con lo schiaffeggiamento si ottiene una reazione di arrossamento dell’area, dovuto al fatto che questa tecnica favorisce la produzione di calore nella zona trattata. 

Altre tecniche con cui puoi eseguire la percussione consistono in:

  • Percussioni a taglio: si eseguono disponendo la mano, appunto, a taglio e rispetto ad altre tecniche, permettono di giungere più in profondità nei tessuti, rispetto ad esempio alle percussioni a coppa o coppettamento.
  • Percussioni a pugno chiuso: Si eseguono con movimenti che hanno una direzione in orizzontale oppure in verticale
  • Percussioni a pizziccottamento

Per esercitare il massaggio in maniera corretta è importante che tu sia in grado di mantenere un ritmo regolare senza tuttavia esercitare troppa energia. Se il paziente avverte un po’ di fastidio o addirittura una sensazione di dolore, allora probabilmente dovrai alleggerire il carico energetico nell’eseguire il massaggio. 

Il mantenimento di un ritmo regolare e costante potrebbe essere complicato all’inizio e anche molto faticoso, ma con l’esperienza riuscirai nello scopo senza particolari ulteriori difficoltà.

Il massaggio a percussione nelle varie zone del corpo

In base alla zona da trattare, il massaggio a percussione esercita reazioni e risultati differenti.

Per fare un esempio, come già in parte anticipato, se lavori con il paziente nella zona delle gambe e lungo la schiena, il massaggio ha scopo principalmente estetico ma anche funzionale. È infatti in grado di favorire la circolazione del sangue, ossigenare i tessuti e dare tono alla pelle. 

La tecnica del massaggio a percussione su gambe e schiena permette anche di distendere i muscoli e ridurre o addirittura eliminare le tensioni.

Rimanendo nella zona della schiena, il massaggio viene eseguito anche con la percussione del mignolo in aree in cui siano presenti resistenze. La tecnica così applicata permette di sciogliere nodi dovuti a stress e tensioni. Sulla schiena potrai lavorare con il paziente a ritmi sostenuti e rapidi, oltre che costanti.

Schiaffeggiamenti e coppettamenti possono essere praticati sui glutei e sulle cosce attraverso movimenti rapidi della tua mano dando una ritmica costante e permettere l’afflusso di sangue. Come detto poco fa, la pelle del paziente tenderà ad arrossarsi ma è una reazione assolutamente normale dovuta, appunto, alla ripresa del flusso sanguigno. 

Di solito questa tecnica eseguita su glutei e gambe è propedeutica a quella che seguirà, quale per esempio l’impastamento.

Spostandoti verso gli arti inferiori puoi lavorare nella parte posteriore della coscia e sui polpacci. Eseguirai movimenti che percorrono gli arti nella loro lunghezza aiutando la distensione muscolare.

Con il paziente posizionato da supino, invece puoi lavorare sulla parte anteriore delle gambe, evitando il ginocchio ma coinvolgendo anche la zona esterna delle cosce. 

Il muscolo quadricipite nonché tutta la fascia muscolo connettivale potranno essere interessati da questa manovra, che si rivela particolarmente utile sui muscoli sottoposti a tensione, come ad esempio quelli di sportivi e atleti.

Come abbiamo accennato poco fa, la tecnica di percussione ulnare col massaggio a taglio viene eseguita con il bordo ulnare del dito mignolo il quale batte sulle dita in maniera ritmica regolare. In alternativa potrai lavorare con il bordo ulnare di tutta la mano, con una tecnica molto energica ed intensa che è meglio utilizzare in aree dove siano presenti grandi muscolature e con pazienti sportivi di un certo livello. 

La percussione: massaggio dai molteplici benefici e dalle poche controindicazioni

Nell’esercizio del tuo lavoro è fondamentale acquisire le competenze necessarie per eseguire correttamente le manovre del massaggio percussione e ottenere i benefici che ci si aspetta da tale tecnica. 

Vuoi sapere esattamente quali siano? Eccone alcuni:

  • Favorisce la vasodilatazione e migliora di conseguenza la circolazione
  • Favorisce la contrattilità dei muscoli

Le tecniche del massaggio a percussione, infatti sono in grado di stimolare il fenomeno dell’iperemia a livello locale e aiutano a migliorare il metabolismo così come il ricambio e la rigenerazione delle cellule. Ecco perché si rivela molto efficace nel trattamento di condizioni come ad esempio la cellulite.

Il lavoro del mignolo nel massaggio a percussione, per quanto faticoso soprattutto all’inizio, ti permette di migliorare in maniera notevole il tono dei muscoli del paziente e la loro elasticità. Inoltre quando lavori con sessioni particolarmente lunghe (da 80 minuti ad esempio), contribuisci a ottenere un effetto calmante sulle terminazioni nervose ma anche a distendere i muscoli se sono presenti contratture e dolori.

Tra i tanti benefici, devi mettere in conto alcune (poche) controindicazioni nel momento in cui valuti di applicare la percussione nel corso di un massaggio sul paziente.

Tra le condizioni del paziente che non rendono ideale la tecnica del massaggio percussione sul paziente non devi trascurare i casi di presenza di varici o di capillari particolarmente fragili. 

Anche se vi è presenza di infiammazioni sui tessuti, il massaggio a percussione potrebbe non essere la tecnica ideale da eseguire. 

Lo stesso dicasi se hai pazienti che sono soggetti a osteoporosi. In linea generale, comunque, ti basti considerare che le regole generali che ti suggeriscono di evitare il massaggio su determinate categorie di pazienti, possono valere anche quando si tratta di valutare il massaggio a percussione.

La percussione: un massaggio benefico ed efficace da tenere sempre in considerazione

Ora che sai molto di più in merito al massaggio a percussione, potrai eseguirlo sicuramente con maggiore consapevolezza.

Di base si tratta di un massaggio di facile esecuzione che richiede comunque una buona dose di energia e resistenza (vedi ad esempio quando occorre lavorare con il mignolo) ma che con il tempo ti permette di raggiungere un livello di competenza tale da poterci lavorare senza troppa fatica.

Per contro il paziente ricava molto beneficio dalle tecniche di picchiettamento, che gli consentono di migliorare le sue condizioni generali specialmente in merito al flusso sanguigno e alla ossigenazione dei tessuti oltre che al generale miglioramento del metabolismo. 

Tecnica di non difficile esecuzione, la percussione può essere imparata senza troppa difficoltà e nel tempo consentirti di diventare un vero ed esperto professionista della sua esecuzione.

Nell’ambito dei massaggi sicuramente la percussione è tra le tecniche di base e di maggiore utilizzo che tuttavia richiede comunque una approfondita preparazione.

I tuoi pazienti ne apprezzeranno i benefici e ti potranno considerare un professionista attendibile e affidabile di cui difficilmente riusciranno a fare a meno. Poche tecniche si facile esecuzione, faranno di te un grande esperto nella tecnica del massaggio a percussione e un “dispensatore di benessere” a lungo termine.  

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