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Sulla riflessologia si sono spesi compendi, articoli, blog, lezioni e ogni genere di informazione. Il motivo di tanta attenzione è sicuramente celato nella natura stessa di tale metodo che si basa sull’effetto riflessologico, appunto, che dai piedi (nel caso della riflessologia plantare) si estende a tutto il corpo umano.

Meno informazioni sono invece acquisibili riguardo alla riflessologia palmare, vale a dire il metodo della manipolazione riflessologica, applicata alla mano. 

Se sei arrivato fino a qui è perché sei un operatore del settore motivato e curioso, che ha sete di crescere e alla costante ricerca di nuove competenze. Soprattutto una persona che si lascia guidare dalla passione per il proprio lavoro.

Se è un approfondimento sulla riflessologia palmare quello che cerchi, allora lo hai trovato.

In questo articolo proveremo a sviscerare i punti fondamentali che caratterizzano la riflessologia palmare e le sue funzionalità. Individueremo inoltre le tecniche di base per poter esercitare con soddisfacenti risultati questa particolare tipologia di massaggi che si rifanno ai fondamenti della riflessologia.

Prima di addentrarti nel vivo della riflessologia palmare mano sinistra e destra, faremo un rapido riepilogo della riflessologia in quanto tale, in modo da comprendere più a fondo tale tecnica applicata alla mano.

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Riflessologia palmare dalle origini ad oggi: cosa dovresti sapere

La riflessologia palmare è una tecnica che si ispira fortemente alla filosofia olistica e che viene praticata da millenni. Nata in Cina, diffusasi presto in India e in Egitto, basa i suoi cardini sulla teoria dei 5 elementi, ovvero acqua, metallo, terra, fuoco e legno. 

In quanto di matrice olistica, la riflessologia palmare ha come obiettivo quello di permettere al paziente di raggiungere l’armonia e l’equilibrio dell’organismo, perseguendo un cammino molto preciso che consiste nella stimolazione della mano. 

Nella mano sono presenti, secondo la riflessologia palmare, punti specifici su cui andare a lavorare proprio per attivare la corrispondenza dei riflessi con i diversi organi del corpo e le corrispettive emozioni. I risultati attesi sono, appunto, quelli di raggiungere un equilibrio a livello energetico, emozionale, psicologico e naturalmente anche fisico.

Da operatore esperto e appassionato puoi apprendere le competenze necessarie per essere in grado di riconoscere nel paziente le disarmonie e individuare un adeguato piano di trattamento che vada a risolvere le disfunzioni, aiutando il paziente stesso a riattivare i flussi energetici.

In che modo agire sul paziente? Attraverso punti della mano che vanno stimolati proprio per favorire il recupero del bilanciamento delle energie.

Riflessologia palmare: le principali caratteristiche da conoscere

La riflessologia è dunque una tecnica di massaggio che mira a stimolare i punti riflessi. Naturalmente si esegue sulla mano per la quale trovi, nella riflessologia palmare, una mappa ben precisa dei punti su cui intervenire e delle corrispondenti parti del corpo. 

Il principio base della riflessologia si fonda sul fatto che il corpo sia percorso da una carica di energia vitale che scorre attraverso i fasci nervosi in maniera longitudinale. Il buono stato di tale energia corrisponde ad un buono stato di salute.

In presenza di alterazioni, tensioni, disfunzioni si genera dunque un disequilibrio che con il tuo aiuto può essere ripristinato.

La riflessologia della mano va eseguita utilizzando il pollice prevalentemente sul palmo della mano del paziente. Sul palmo, infatti, sono presenti le principali corrispondenze tra punti e organi del corpo.

Il pollice si muove verso l’alto e verso il lato, agendo su tutta la superficie del dorso e, di riflesso, su tutto il corpo. L’indice, invece, aiuta a lavorare negli spazi tra le dita.

Il pollice lavora sui punti mappati attraverso movimenti circolari e una leggera pressione ma decisa che lentamente vada a stimolare le aree interessate. Sulla mano destra i movimenti procedono in senso orario, mentre sulla mano sinistra i movimenti saranno in senso anti orario.

Riflessologia palmare: mappa della mano e punti corrispondenti

Come per il piede nella riflessologia palmare, una mappa identifica i punti riflessi che dalla mano raggiungono varie zone del corpo. A Differenza del piede, però, i punti sono molto compressi, pertanto occorre conoscerli con particolare precisione.

  • Sul dorso della mano, dove sono concentrati maggiormente i punti riflessi, troverai corrispondenze con l’inguine, le tube uterine, il seno, i bronchi, la trachea, la laringe, la gola, il naso, i denti e la bocca.
  • Sul palmo della mano troverai invece corrispondenze dei punti con la testa, comprese le ghiandole e gli organi che ne fanno parte, la spalla, il braccio, le vertebre, la schiena, la tiroide, la milza, il cuore, il retto, l’appendice, l’intestino, il colon, la cistifellea, il fegato, il pancreas, il duodeno, il diaframma.

Per fare alcuni esempi la punta delle dita del pollice, dell’indice, del medio, dell’anulare e del mignolo hanno corrispondenza con i seni nasali; la seconda falange del pollice invece corrisponde alla testa. La base dell’indice e del medio con le falangi corrispondono agli occhi e il massaggio in questo caso parte dal polso e giunge alla base delle dita.

L’attaccatura della mano ha invece corrispondenza con il nervo sciatico, perciò facendo roteare il polso si può permettere al paziente di provare una piacevole sensazione di benessere. 

La zona esterna della mano destra ha corrispondenza con il fegato, invece il cuore si riflette con la zona esterna della mano sinistra. 

Massaggiando la base del mignolo e dell’anulare, incluse le loro corrispettive falangi, è possibile attivare riflessi nelle orecchie.

Si tratta solo di alcuni esempi ma le innervazioni sono tantissime e, data la loro compressione, occorre muoversi con decisione e nei punti precisi, se si intende raggiungere la zona del corpo interessata. 

Tutte le zone della mano sono dunque chiamate in causa con la riflessologia palmare dal lato esterno della mano a quello interno, dalla base della mano al palmo, dal dorso fino alla punta di tutte e cinque le dita di ciascuna mano.

In generale è bene ricordare che alla parte destra del corpo corrisponde la mano destra e al contrario alla mano sinistra corrisponde la metà sinistra del corpo.

In quali casi si può manipolare il paziente con la riflessologia palmare

Si tratta di una pratica che puoi utilizzare con molta frequenza in quanto con la riflessologia palmare mal di testa, dolori vertebrali, dolori alla schiena, ecc., possono essere migliorati o addirittura risolti.

Anche nei pazienti che presentano condizioni di intestino pigro, o situazioni di stress, di indebolimento del sistema immunitario, di stati d’ansia, la riflessologia palmare può essere la giusta strada da percorrere, se cerchi un intervento che non sia invasivo.

Con la riflessologia palmare, la cervicale può essere risolta anche nei pazienti che ne soffrono da tempo e presentano condizioni acute di dolore.

Con la manipolazione palmare puoi rimediare anche ai problemi del sistema linfatico, ai seni nasali e molte altre disfunzioni.

Stabilire di seguire un trattamento di riflessologia palmare o di riflessologia plantare

Probabilmente se entrambe le pratiche ti sono familiari o se entrambe sono oggetto di studio per te in questo momento, allora è possibile che ti stia chiedendo come fare per stabilire se optare per un trattamento di riflessologia plantare o per uno di riflessologia palmare.

Vi sono alcune differenze che è bene conoscere fra l’uno e l’altro trattamento, che ti aiuteranno ad avere le idee più chiare.

Innanzitutto sulla mano può essere più semplice individuare i punti critici, rispetto al piede. Un’altra differenza non trascurabile consiste nella sensibilità del piede che, specialmente in alcuni pazienti, potrebbe rendere più complicato manipolare, rispetto alla mano su cui, invece, puoi intervenire con maggiore intensità.

Se il paziente ha, per esempio, un problema come la lesione a un piede, potrai intervenire sulla mano in maniera altrettanto efficace, rispetto a lavorare direttamente sul piede. 

Inoltre devi tenere conto che la mano permette un più agevole auto trattamento, che può integrarsi al tuo lavoro, potenziando gli effetti della manipolazione riflessologica e aiutando il paziente a ridurre i tempi di guarigione.

L’esperienza ti aiuterà a riconoscere caso per caso quando trattare il paziente con la riflessologia palmare e quando invece con quella plantare. Riuscirai quindi a manipolare in modo da ripristinare l’equilibrio e l’armonia, rimettendo in moto l’energia vitale e permettendo al paziente di ritrovare il benessere. 

La riflessologia palmare rappresenta di fatto una pratica sempre più utilizzata, dato il suo impatto non invasivo e i grandi risultati che si riescono a raggiungere quando sono presenti alterazioni o disfunzioni di organi e apparati nelle varie zone del corpo. 

Una pratica di non difficile esecuzione ma che necessita della tua partecipazione totale, in termini di sensibilità, preparazione e conoscenza della mappa dei punti della mano in base al paziente che hai davanti.

In generale si può comunque affermare che non vi sono controindicazioni nell’eseguire tale metodo su qualunque paziente, tranne alcuni casi che con il tempo e l’esperienza imparerai a riconoscere, quando ad esempio avrai dei pazienti con delle specifiche problematiche.

Sulla riflessologia palmare libri e corsi si trovano un po’ dovunque, ma quello che farà realmente la differenza sarà la passione e la dedizione che dipendono esclusivamente dalla tua voglia di fare bene il tuo lavoro, favorendo il benessere del paziente, sopra ogni cosa.

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