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In seno alle varie pratiche di massaggi, sicuramente le tecniche che afferiscono alla riflessologia sono tra quelle che raccolgono maggiori consensi da parte dei pazienti e maggiore interesse da parte di operatori come te.

In particolare è alla riflessologia del piede che intendiamo dedicare il contenuto del presente articolo e più nello specifico ci soffermeremo su quella che viene identificata come riflessologia plantare cervicale

Sebbene le parole “plantare” e “cervicale” possano sembrare agli antipodi, identificando due zone del corpo diametralmente opposte, in realtà sono strettamente correlate fra loro e fra poco scoprirai perché.

Se sei un operatore dei massaggi e vuoi conoscere dettagli e tecniche relative alla riflessologia plantare del punto cervicale, infatti, sei capitato nel posto giusto.

Potrai accedere a una serie di informazioni che di certo potranno tornarti utili, in merito: 

  • Alla riflessologia plantare e al dolore cervicale
  • Al modo in cui restituire al paziente uno stato di benessere sul breve e lungo termine
  • A tutte le caratteristiche che caratterizzano questa specifica branca dei massaggi.

Dopo aver acquisito maggiori competenze, sarai in grado di offrire ai tuoi pazienti una serie di servizi aggiunti che faranno di te un professionista di più alto livello, in grado di migliorare il risultato delle prestazioni e lo standard di soddisfazione dei pazienti che si rivolgono alle tue mani.

Potrai infine soddisfare anche le necessità dei pazienti più esigenti, posizionandoti come un professionista competente e affidabile.

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Scopri le caratteristiche della riflessologia per cervicale e le relative tecniche

La riflessologia sembra avere origini molto antiche che farebbero risalire questa pratica all’Impero Cinese e all’epoca dell’Antico Egitto. In occidente tale tipologia di massaggio ha avuto larga diffusione grazie al medico statunitense William Fitzgerald, il quale si ispirò alle tecniche di guarigione adottate dai nativi americani. Questi ultimi, infatti, lavoravano sui punti riflessi delle mani e dei piedi, per guarire diverse disfunzioni e ridurre o eliminare il dolore.

Fu proprio William Fitzgerald che approntò la mappatura dei punti riflessi, quando comprese che a specifici punti del piede corrispondevano delle determinate zone del corpo umano. E fu sempre lui che approfondì la tecnica secondo la quale i movimenti di digitopressione avevano la capacità di poter intervenire sulle diverse zone del corpo, che presentavano alterazioni o disfunzioni. 

La riflessologia si basa dunque proprio su questo concetto per il quale nel piede sono presenti punti di collegamento con tutti gli organi e gli apparati del corpo umano. Lavorando sul piede in punti specifici puoi essere quindi in grado di agire sulle zone riflesse del corpo. Tra le varie aree di interesse, ovviamente va dato ampio margine di attenzione alla zona cervicale: la riflessologia plantare in questo caso si rivela molto efficace.

La zona cervicale è tra le più soggette a traumi, infiammazioni e problemi in quanto particolarmente sollecitata e tartassata. Ecco perché questo articolo è dedicato alla riflessologia plantare cervicale.

La riflessologia può quindi essere una metodologia dai grandi risultati, purchè sia eseguita in maniera corretta e con competenza, specialmente se si tratta della fascia cervicale. La manipolazione va dunque gestita con capacità e attenzione, tramite movimenti fluidi che sappiano esattamente in quali punti del piede intervenire per riuscire ad agire in maniera riflessa sulla cervicale.

Si sconsiglia infatti sempre di ricorrere alla riflessologia plantare agli operatori che non abbiano acquisito le necessarie competenze, in virtù della delicata area da trattare nel momento in cui entra in gioco la zona cervicale. 

La riflessologia plantare per cervicale compete l’area che parte dalle sette vertebre del tratto cervicale, ovvero le prime due vertebre cervicali con funzioni di rotazione e flessione del capo e le cinque restanti il cui compito è quello di sorreggere il capo.

Grazie alla riflessologia cervicale sul piede hai dunque la possibilità di raggiungere i fasci muscolari e le strutture ossee presenti nella zona cervicale, grazie a manovre in punti specifici del piede.

Quando un paziente lamenta una disarmonia a causa di dolori cervicali che spesso coinvolgono anche le spalle, puoi essere in grado di creare uno stato di equilibrio che aiuti il paziente a sentirsi meglio sia dal punto di vista fisiologico che dal punto di vista psicologico. Puoi quindi ristabilire un equilibrio, ripristinare l’armonia, aiutando il paziente a raggiungere nuovamente uno stato di benessere.

Il tuo intervento nel recupero di uno stato di equilibrio, può significare molto rispetto a disfunzioni che spesso impediscono al paziente di vivere una vita normale, portandolo talvolta a dover convivere con veri e propri handicap.

Chi soffre di cervicalgie può trovare un concreto sollievo grazie alla riflessologia cervicale e ai suoi effetti benefici.

Come si attivano i benefici con la riflessologia plantare cervicale

La riflessologia plantare può essere risolutiva in molti casi, quando vi sono disfunzioni dell’area cervicale. I benefici sono avvertiti non solo dal punto di vista fisiologico ma anche da un aspetto meramente emotivo e a livello della psiche.

Per poter raggiungere risultati soddisfacenti, ovviamente è necessario che la manipolazione segua dei ritmi specifici sia approntata secondo uno schema di lavoro ben chiaro e strutturato.

Innanzitutto, nel corso di una seduta, dovrai mettere in conto varie fasi. Quella iniziale è caratterizzata da:

  • Esercitare una pressione la cui intensità varia in base alla risposta e alle reazioni del paziente
  • Individuare quali aree cervicali siano coinvolte. 

Una volta focalizzato il centro del problema, potrai trattare la parte interessata del piede in modo da agire sull’area corrispondente cervicale.

Per fare un esempio, un dolore alla spalla potrebbe essere trattato lavorando in particolare nella zona esterna del mignolo del piede che attiverà riflessi tra l’omero e la scapola.

Dovrai quindi stimolare attraverso il massaggio, le aree interessate grazie al lavoro sul piede che sarà tenuto ben saldo con una mano e con l’altra sarà lavorato con movimenti pressori. La pressione esercitata seguirà dei movimenti concentrici, roteando principalmente con il pollice.

Si lavora sulla pianta e sul dorso del piede, per poter estendere i benefici a tutta l’area interessata dall’infiammazione o dalla disfunzione lamentata dal paziente.

Quando ad esempio il paziente riporta dolori cervicali che interessano l’osso del collo o la parte ossea della schiena, allora potrai a tua volta lavorare sulla parte ossea del piede. 

Lavorando con la riflessologia plantare e la mappa cervicale puoi aiutare il paziente a ritrovare l’equilibrio e ripristinare i flussi energetici, aiutandolo a eliminare dolori e altri problemi.

Gli effetti benefici della riflessologia plantare cervicale sono avvertiti anche sui pazienti i cui dolori o le cui disfunzioni dipendano da fattori come lo stress o tensioni a livello generale, entrambi causa di condizioni che coinvolgono il paziente stesso sia a livello emotivo e psicologico che a livello psicologico.

La riflessologia mano per la cervicale: quando considerarla come alternativa a quella plantare

Vi sono alcuni casi in cui la riflessologia plantare cervicale potrebbe essere sconsigliata. Si pensi ad esempio ai casi di un piede che ha subìto un trauma o di un paziente con una sensibilità ai piedi particolarmente acuta.

In queste circostanze puoi lavorare secondo gli stessi principi del piede, anche sulla mano. Su quest’ultima infatti sono presenti allo stesso modo punti riflessi di tutte le aree del corpo, sebbene in maniera più compressa, trattandosi di una superficie più piccola rispetto al piede.

Per attivare le terminazioni nervose che dalla mano si estendono a tutto il corpo, puoi lavorare su quelli che sono i punti della mappa della mano. Quest’ultima è idealmente divisa in 10 zone, dislocate sia sul palmo che sul dorso. Per avere una idea puoi sapere che:

  • Mano destra: sotto al cuscinetto del dito medio si trova l’innervazione degli organi dell’addome e il muscolo del diaframma; ma nella parte inferiore vi è anche il riflesso del fegato e della cistifellea.
  • Mano sinistra: il cuscinetto sotto l’anulare ha corrispondenza con il cuore
  • Entrambe le mani: sotto i cuscinetti delle dita delle due mani, vi sono le zone riflesse corrispondenti ai polmoni
  • Entrambe le mani: tra le falangi si trova la correlazione con il sistema linfatico della parte superiore del nostro organismo
  • Entrambe le mani: sulla punta delle dita vi è corrispondenza con i seni frontali, ma anche reni e ghiandole surrenali
  • Entrambe le mani: nella parte alta vi è correlazione con encefalo e sistema nervoso centrale
  • Entrambe le mani: ai lati c’è il collegamento con uretere e vescica, mentre sull’area esterna del polso troviamo utero e ovaie

La riflessologia plantare della cervicale come risposta a molte disfunzioni

Nonostante si tratti di una tecnica molto specifica, che richiede sicuramente una approfondita conoscenza anatomica e non solo da parte di un operatore come te, la riflessologia plantare della cervicale risulta di fatto una pratica non invasiva e molto delicata.

Questa sua caratteristica le permette di essere presa in considerazione in molti casi riuscendo a ottenere ottimi benefici.

Rimettere in armonia il flusso energetico e ripristinare l’equilibrio del paziente sarà dunque non difficile, una volta che avrai imparato le tecniche, conosciuto la mappa e in grado di riconoscere i casi in cui ricorrere a questa pratica di grande efficacia. 

Il paziente trarrà molti vantaggi dal ricevere la tua manipolazione e non ci vorrà molto per diventare un vero esperto nella esecuzione di tale tipologia di massaggio.

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