fbpx

Quante volte da operatore nel settore della fisioterapia o dei massaggi ti è capitato di contemplare la riflessologia come trattamento per i tuoi pazienti? Sicuramente più di qualche volta e forse il motivo per cui sei alla ricerca di maggiori informazioni potrebbe essere proprio la tua intenzione di saperne di più, per conoscere tutti gli ambiti in cui eseguirla.

In particolare, dedicheremo i prossimi paragrafi alla riflessologia plantare del dorso del piede e alle circostanze in cui risulta essere la soluzione più adeguata, nel trattamento di specifiche condizioni del paziente.

Potrai sicuramente approfondire alcuni aspetti utili all’esercizio della tua professione e conoscerne nuovi per ampliare il tuo bagaglio di esperienza in questo campo tanto ricco quanto delicato nella sua applicazione.

Conosciamo da anni il tuo settore, perché è anche il nostro e di certo sappiamo quali dinamiche, dubbi o informazioni possono ruotare intorno alle figure professionali come la tua. Sappiamo bene che, per essere qui, vuol dire che sei alla ricerca di continui stimoli di crescita e che soprattutto hai voglia di perfezionare e specializzare il tuo lavoro costantemente.

Partiamo quindi da te, dalla tua dedizione ad una professione che non è mai uguale a se stessa e che, quando svolta con grande passione come fai tu, può ripagare con grandi soddisfazioni sotto ogni punto di vista.

SE SEI DEL SETTORE CLICCA QUI O SULLA COVER PER VEDERE I NOSTRI CORSI

Il piede come snodo cruciale di apparati e sistemi dell’organismo

Prima di entrare nel vivo della riflessologia plantare dorso del piede, può sicuramente esserti utile fare una rapida panoramica del piede, in quanto centro nevralgico di correlazioni con tutte le parti del corpo umano.

Nel piede infatti dipartono connessioni con tutti i principali organi, muscoli e articolazioni del corpo umano. Per tale ragione la riflessologia plantare del piede riveste un ruolo importante nel recupero del paziente con dolori e disfunzioni di varia tipologia.

Lo schema del piede è molto complesso, minuzioso e dettagliato ma indicativamente può essere sintetizzato nel modo seguente:

  • Se il paziente lamenta un affaticamento alla vista oppure mal di testa o anche sinusite, allora entrano in gioco il terzo dito (per gli occhi), la punta del secondo, del terzo e del quarto dito (per i seni frontali) e infine gli alluci del piede destro e del piede sinistro, (per i dolori afferenti all’area cervicale).
  • Dolori avvertiti lungo la colonna vertebrale e la schiena in generale, potranno essere trattati massaggiando la lunghezza del piede. Il paziente avrà grandi benefici rispetto al mal di schiena e alle tensioni muscolari dell’area vertebrale, soprattutto quando a causare il problema sono lo stress e le posture non corrette.
  • Se il paziente si rivolge al tuo intervento perché ha un forte carico di stress, con conseguenze sui muscoli dorsali e sugli organi ad essi afferenti, allora entrano in gioco polmoni e cuore. I polmoni con collegati al cuscinetto della base delle dita dei piedi e a tutta la larghezza della pianta del piede stesso. Il cuore invece trova una corrispondenza con il piede sinistro, in un punto specifico che potrai individuare nei prossimi paragrafi. Lavorare in questa zona del piede (cuscinetto e pianta) permette anche di migliorare la qualità della respirazione.
  • Se il paziente ha problemi legati alla digestione o al metabolismo, allora puoi intervenire lavorando su stomaco, fegato, duodeno e pancreas. Lo stomaco è collegato al centro del piede, lungo l’arco della pianta sia del piede destro che di quello sinistro. Il fegato è invece collegato al piede destro, mentre duodeno e pancreas corrispondono più o meno alla linea plantare lungo l’arco.
  • Quando il paziente necessita di un lavoro di manipolazione che elimini le tossine, è al fegato che puoi mirare, lavorando sul primo dito di entrambi i piedi.
  • Nel centro del piede, tra il calcagno e le dita trovi i segmenti che corrispondono al colon e all’appendice ileo. Potrai lavorare su questa zona con i pazienti che hanno problemi di digestione o intestino pigro.

Riflessologia plantare dorso del piede: in che modo questa tecnica può aiutare il paziente

La riflessologia plantare piede destro così come la riflessologia plantare piede sinistro hanno un elevato potenziale nel trattamento del paziente.

Questa tecnica si basa sul principio che il piede raccolga le corrispondenze di tutto il corpo sia dal punto di vista anatomico, che da quello energetico, fisiologico ed emotivo. In particolare sul dorso del piede sono concentrate le corrispondenze ossee, soprattutto della schiena.

Conoscendola in maniera dettagliata, la scienza dei riflessi ti permette di lavorare sulla sofferenza di organi, tessuti e parti ossee concentrando il tuo lavoro e la tua manualità sulle diverse zone del piede.

Per fare un esempio, con un paziente che presenti irrigidimento del muscolo terno cleidomastoideo, limitando dunque il movimento di flessione della testa, puoi agire sul dorso del piede all’altezza del secondo metatarso e il terzo metatarso. Potrai lavorare esercitando leggera frizione e pressione, delicatamente.

I piedi sono molto sensibili pertanto è importante avere un tocco molto delicato, lavorando con sfioramenti, tenendo i piedi ben saldi. Particolare attenzione andrebbe prestata in particolare quando entri in contatto con le parti molli. I movimenti dovranno essere decisi ma tenendo sempre sotto controllo la pressione esercitata.

La parte iniziale del massaggio dovrebbe partire con movimenti che rilassino l’area, e orientando le tue dita inizialmente nei punti angolari e tra le fessure, estendendoti fino alle caviglie. In questo modo crei uno stato distensivo delle tensioni muscolari e predisponi il piede a ricevere il trattamento che segue.

In una seconda fase puoi avviare un lavoro di pressione, alternata a torsione. La torsione in particolare, dovrebbe mirare a stirare le articolazioni delle ossa del meta tarso di ogni dito del piede.

Per favorire il flusso sanguigno e migliorare l’ossigenazione puoi lavorare sull’alluce di entrambi i piedi. Questo movimento contribuirà altresì a distendere le tensioni di articolazioni e fasce muscolari.

Con la riflessologia plantare del dorso del piede, anche lievi pizzicamenti ti aiutano a migliorare le condizioni del paziente, che percepirà sensazioni distensive già dai primi movimenti.

Seguendo movimenti continui e fluidi quasi come una danza, puoi ottenere risultati molto efficaci nella riduzione o eliminazione del dolore. La fluidità del movimento è fondamentale anche per predisporre al contatto con le tue mani quei pazienti che sono particolarmente sensibili nella zona del piede.

Lo scopo del massaggio riflessologico deve essere rilassante e non certo apportare ulteriore stress nel paziente.

Le sedute di riflessologia plantare piede sinistro e destro hanno indicativamente una durata di 45 minuti e un trattamento completo prevederebbe circa 10 o 12 sessioni.

Riflessologia plantare piede destro e sinistro in sintesi

Per avere un riferimento di sintesi, potremmo suddividere i punti di collegamento tra piede e resto del corpo, suddividendoli tra piede destro e piede sinistro.

Se volessimo individuarli nel dettaglio potremmo dire che:

  • Il piede sinistro ha punti di corrispondenza con il fegato, la cistifellea, l’appendice e il colon ascendente
  • Il piede destro invece ha punti di corrispondenza con l’intestino retto, il colon discendente, la milza e il cuore

Escluse queste due variazioni, le parti rimanenti hanno corrispondenze identiche sui punti del piede destro e sinistro.

La riflessologia plantare è una terapia messa a punto dal medico americano William H. Fitzgerald agli inizi del secolo scorso. Egli era un otorinolaringoiatra ma si accorse che con movimenti di pressione vi erano reazioni rispetto a dolori di varia natura. Fu così che decise di approfondire e dare il via a quella che poi è diventata la riflessologia plantare moderna.

Fu in seguito la terapista Ingham che mise a punto studi e tecniche specifici sul piede, in quanto zona del corpo ricca di terminazioni nervose.

Da questi studi nacque poi la mappatura del piede, allo scopo di semplificare il lavoro ed avere una visione generale del piede completa e dettagliata.

Frizioni, torsioni e pressioni leggere quasi tendenti allo sfioramento fanno della riflessologia plantare una delle tecniche di manipolazione più efficaci, nel trattamento di molti dolori o tensioni a carico dei vari apparati e sistemi del corpo umano.

Un sapiente uso delle tecniche riflessologiche permette infatti al paziente di recuperare il benessere non solo da un punto di vista fisiologico ma anche emotivo. La riflessologia plantare di fatto ha una stretta correlazione con sistemi e apparato del nostro corpo e parte dalla osservazione del paziente in ogni suo aspetto.

Il modo di camminare, la postura, i suoi movimenti e le sue emozioni posso rivelarti moltissimo se sai come osservarli e sei in grado di riconoscere alcuni segnali che si possono rivelare determinanti.

Già solo analizzando la posizione naturale dei piedi puoi riuscire a capire se hai di fronte un paziente con tensioni o in armonia con se stesso.

Una volta imparate le regole di base e le caratteristiche della riflessologia, non ti resta che attenerti a tre passaggi guida: la ricerca di punti in cui il paziente avverte dolore; il trattamento finalizzato a individuare le aree da trattare e infine il lavoro sul ripristino di un riequilibrio generale di organi, funzioni ed emozioni connesse. È dal passaggio attraverso questi tre momenti che potrai posizionarti come specialista della riflessologia plantare dorso del piede.

SE SEI DEL SETTORE CLICCA QUI O SULLA COVER PER VEDERE I NOSTRI CORSI
Share This

Grazie!

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo sui social