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Operi nel campo dei massaggi e vuoi perfezionarti nella riflessologia plantare e in tutte le sue espressioni, inclusa la riflessologia Zu? Troverai a breve i fondamenti della riflessologia Zu, che potranno esserti utili nell’esercizio del tuo lavoro e nel perfezionamento delle conoscenze che possiedi, se già operi come massaggiatore, o nell’acquisizione di una particolarissima metodologia di massaggio, se sei nuovo in questo settore.

Potrai ripassare in maniera facile e veloce le basi principali della riflessologia plantare, a cui la riflessologia Zu si ispira fortemente. Entrerai poi più nel dettaglio per poter conoscere più approfonditamente tutto quello che riguarda la riflessologia Zu e le caratteristiche di questa tecnica che potrai eseguire quasi su ogni paziente, trattandosi di un metodo delicato ma dalle grandi aspettative in termini di risultati sul paziente stesso. 

La riflessologia plantare Zu, come potrai presto vedere, è infatti una metodologia molto delicata che non ha praticamente controindicazioni. Per tale ragione ne analizzeremo le caratteristiche, i metodi applicativi, le circostanze o le condizioni in cui andrebbe eseguita e i risultati che si prefigge di raggiungere.

Potrai comprendere come effettuare una accurata analisi del piede, attraverso lo studio, le caratteristiche, le possibili alterazioni e naturalmente gli effetti riflessologici che dal piede del paziente si dipanano verso tutti gli organi del corpo umano.

Continua a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla riflessologia plantare metodo Zu e sulle sue funzionalità principali. Sarai poi in grado di mettere in pratica nuove competenze, aiutando i tuoi pazienti nel recupero di una forma di benessere completa a livello fisiologico e psichico allo stesso tempo, seguendo quelli che sono i principi cardine di un approccio terapeutico olistico.

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Riflessologia plantare: un metodo che pone le basi della riflessologia Zu

Lo abbiamo anticipato poco fa, prima di passare alla riflessologia Zu e comprenderne il suo puro significato, è importante conoscere in maniera approfondita il metodo della riflessologia plantare, a cui il metodo Zu si ispira. 

La riflessologia plantare è conosciuta anche come riflessologia del piede, proprio perché si basa su manipolazioni eseguite sul piede e che hanno lo scopo di ristabilire l’armonia e l’equilibrio del corpo umano, dal punto di vista fisico e da quello mentale. 

La riflessologia plantare si basa infatti sul concetto che ad ogni punto del piede, corrispondano organi e apparati del corpo umano e per tale ragione una adeguata manipolazione del piede è in grado di apportare molti benefici rispetto a diverse disfunzioni e ai vari problemi a cui ogni paziente può andare in contro.

In linea generale la riflessologia plantare è in grado di:

  • Favorire il recupero del buon umore, grazie al ripristino dell’equilibrio ormonale
  • Migliorare l’attività cardiaca
  • Migliorare il flusso energetico

Pazienti con problemi di sonno, per esempio, possono essere concretamente aiutati grazie alla riflessologia plantare, così come coloro che presentano problemi di metabolismo o stati di ansia e stress.

Anche problemi come il mal di testa, il mal di schiena, la difficoltà di concentrazione, l’assorbimento dei cibi che causano disfunzioni del processo digestivo possono essere migliorati o addirittura risolti grazie alla riflessologia plantare. Stesso discorso vale anche per chi ha problemi di circolazione o presenta un indebolimento del sistema immunitario. 

La manipolazione nel corso di una seduta di riflessologia plantare si svolge prevalentemente tramite digitopressione e in particolare con l’utilizzo dei pollici di entrambe le mani. Si parte di solito con massaggi di riscaldamento e poi si prosegue con il massaggio riflessologico vero e proprio, attraverso il quale si riescono a raggiungere anche i punti più lontani del corpo, rispetto al piede, proprio per effetto dei riflessi che dal piede vengono esercitati in tutte le zone del corpo umano.

Si tratta di una pratica non invasiva, il cui fine è appunto quello di riportare l’equilibrio a livello psico-fisico.

Dopo aver velocemente rivisto le basi su cui si fonda la riflessologia plantare, potrai ora comprendere più a fondo tutto quello che riguarda la riflessologia Zu e le sue caratteristiche principali.

Riflessologia Zu: in cosa consiste e su quali tecniche si basa questa metodologia

Il termine Zu fa riferimento all’omonimo ideogramma cinese che indica l’osso calcagno, ovvero il piede. Dalla sua forma, lo Zu permette di identificare l’essere umano nella sua posizione eretta, rispetto ad esempio al mondo animale, il cui Zu ha una forma differente che non permette di raggiungere un rapporto di privilegio rispetto alla verticalità e all’assoluto.

In seno alla riflessologia plantare, nasce la riflessologia Zu ovvero un metodo che si basa sull’individuazione dei disturbi, degli squilibri, delle disarmonie dell’organismo per trovare le risoluzioni più adeguate, che aiutino il paziente a recuperare l’armonia e l’equilibrio. 

Il concetto fondamentale della riflessologia Zu consiste in un approccio che pone al centro il paziente, l’individuo, invece che il suo problema. Si tratta di una disciplina olistica dagli effetti rilassanti ma che richiede comunque una grande professionalità, oltre che competenze approfondite. 

Questo metodo pone le sue fondamenta sul fatto che il cervello umano sia in grado di elaborare i messaggi che riceve per poi trasmetterli all’organo o all’apparato che presenta un deficit.

Il massaggio si svolge in prevalenza sulla pianta del piede e sulla sua componente organica. Il massaggio lavora sulle disfunzioni e sulle alterazioni, grazie all’uso delle dita della mano che sono intente a ripristinare il flusso energetico, stimolando il piede e favorendo reazioni nel paziente, che andrà a metabolizzare il trattamento ricevuto per trasmetterlo all’organo interessato. 

Il massaggio si trasforma dunque in una sorta di sorgente da cui partono dei messaggi che raggiungono il cervello, attraverso il sistema nervoso. La manipolazione nella riflessologia Zu è orientata vero i meridiani energetici, così come indicati dalla medicina tradizionale cinese. 

La tecnica si basa su massaggi che possono essere profondi o leggeri e che possono muoversi a un ritmo lento oppure veloce, a seconda di come il terapista ritiene di dover intervenire. Il suo scopo è infatti quello di andare a stimolare l’impulso elettrico che sarà inviato al cervello. Nel processo di metabolismo e elaborazione, il cervello sarà in grado di attivare delle reazioni chimiche a livello degli organi interessati, favorendo il rilassamento e la tonificazione dei tessuti a livello locale dell’apparato o organo in causa. 

Quali sono i casi in cui ricorrere al metodo di riflessologia Zu è più indicato

Trattandosi si una tecnica non invasiva, la riflessologia Zu può adattarsi a tutti e non presenta, come già accennato, particolari controindicazioni. 

Entrando più nello specifico, potremmo menzionare che i principali disturbi per cui la riflessologia Zu è indicata sono i seguenti:

  • Presenza di alterazioni funzionali nel paziente
  • Presenza di dolori di natura e intensità varia
  • Presenza di disturbi psicosomatici
  • Presenza di disfunzioni nei processi digestivi o nel metabolismo
  • Presenza di articolazioni rigide
  • Presenza di cefalee frequenti
  • Ecc…

Tale tecnica può essere ampiamente utilizzata, dunque, per diverse tipologie di alterazioni o disfunzioni a carico di organi e apparati. 

Per quanto riguarda le sessioni di massaggio secondo la riflessologia Zu, di solito vengono eseguite sedute che hanno una durata variabile dai 30 minuti a circa un’ora. In genere, vengono programmate più sedute a breve distanza tra loro, che siano utili a velocizzare il raggiungimento dei risultati attesi. 

La tecnica della riflessologia Zu vista da vicino

Come sentirai spesso dire, la tecnica della riflessologia Zu si basa su un massaggio – messaggio che viene eseguito utilizzando tutte le dita delle due mani, che lavorano in sinergia sul piede, per inviare poi “messaggi” a tutto il corpo. 

Nel corso del massaggio infatti vengono inviati impulsi al cervello che li elabora e li trasmette agli organi interessati in base ad una reazione elettro chimica. In seguito a tale reazione, l’organismo riceve stimolazioni che lo aiutano a rilassarsi. 

La competenza del massaggiatore, in qualità di specialista riflessologo, aiuterà a percepire in che modo calibrare e modulare i movimenti rispetto alla reazione del paziente, rallentando o velocizzando, oppure rendendoli più o meno leggeri o profondi.

L’effetto di tali massaggi va a toccare l’anima del paziente, favorendo l’armonia e l’equilibrio, ripristinando allo stesso tempo disfunzioni e disequilibri di natura diversa. 

Riflessologia Zu, le sue origini e il percorso di successo fino ad oggi

La riflessologia Zu è una tecnica che viene presa in considerazione da molti massaggiatori per il suo approccio olistico e non invasivo e soprattutto per la sua filosofia che si basa su un rapporto diretto del massaggio – messaggio tra il piede e il cervello, tramite il sistema nervoso che li mette in relazione. 

La riflessologia Zu con Baldassare Laozu ha conosciuto la sua larga diffusione in Italia. Egli infatti è considerato il maestro di questo metodo, sposato da oltre 35 anni e su cui ha scritto libri e tenuto diverse lezioni a livello nazionale e internazionale.

Il segreto del successo della riflessologia Zu è sicuramente celato dietro alla sua metodologia non invasiva e naturale, che la rende adatta a ogni tipo di paziente, non presentando particolari controindicazioni. 

Specializzarti in tale disciplina ti permetterà dunque di offrire al paziente una ulteriore metodologia di massaggio, attraverso la quale ottenere grandi risultati, in maniera delicata ed efficace allo stesso tempo.

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