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Segno di Tinel: in che cosa consiste e quando arriva il momento di eseguirlo? Se operi nel settore e hai sentito nominare questa manovra diverse volte, probabilmente ti si sarà accesa una spia che continua a suggerirti di appocciarlo più da vicino.

Partendo dal presupposto che, se sei capitato qui, è perché sei un operatore che ama migliorarsi e accrescere le proprie competenze, allora i paragrafi che seguono sono pensati apposta per te.

Indipendentemente dallo svolgere già la professione o dall’idea di avviarne una ex novo, ti accompagniamo in un percorso conoscitivo che completerà la tua professionalità e che potrà soddisfare la tua curiosità e le tue ambizioni, nel volerti distinguere come specialista del tuo settore.

Ampliare il bagaglio di competenze, infatti, è la regola di base per svolgere il lavoro in maniera affidabile ma soprattutto è l’unica via per soddisfare la tua passione per il lavoro.

Vediamo dunque in cosa consiste il test di Tinel e quali sono e sue principali caratteristiche, inclusi i casi in cui eseguirlo.

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Segno di Tinel: di che si tratta e perché ogni operatore del settore dovrebbe conoscerlo

Ogni operatore professionista dovrebbe almeno avere una base di conoscenza di cosa significhi il segno di Tinel (e la prova di Phalen anche). 

Innanzitutto è un test il cui nome deriva dal neurologo francese Jules Tinel, vissuto tra la fine del 1800 e il primo cinquantennio del 1900. Per tua la sua carriera professionale, che si svolse a cavallo tra i due conflitti mondiali, il professor Tinel si dedicò allo studio dei danni che i soldati riportavano ai nervi periferici, a causa delle ferite occorse durante le battaglie in campo.

Tali danni furono descritti dal neurologo come “segno di formicolio”. Nel 1916 mise quindi a punto la manovra diagnostica (che da lui prende il nome), dopo aver studiato quasi 700 pazienti.

La manovra divenne presto un valido riferimento diagnostico per tutti i pazienti affetti da disturbi della sensibilità o che presentavano parestesie dovute a danni dei nervi periferici.

Una curiosità: contemporaneamente agli studi che Tinel stava conducendo, per pura coincidenza anche il medico tedesco Paul Hoffmann stava lavorando a qualcosa di molto simile al segno di Tinel nel medesimo periodo. Tuttavia, essendo impegnato sul fronte, i risultati delle sue ricerche emersero successivamente. Per questo motivo talvolta si descrive il test come “Hoffmann-Tinel”.

Segno di Tinel e ambiti di applicazione

Il segno di Tinel viene associato alla sindrome del tunnel carpale ma nel tempo ha sviluppato una sorta di estensione applicativa, rivelandosi molto utile anche per altre sindromi. Infatti, quando ci si riferisce a Tinel, si possono considerare i seguenti:

  • Segno di Tinel tunnel carpale
  • Segno di Tinel tunnel tarsale
  • segno di Tinel meralgia parestesica
  • Segno di Tinel ulnare (o segno di Tinel nervo ulnare)
  • Segno di Tinel pudendo

Li trovi descritti più nel dettaglio nei paragrafi che seguono. Continua nella lettura per conoscerli più da vicino, approfondendo gli ambiti di applicazione del test, in base alla regione del corpo interessata.

Segno di Tinel tunnel carpale

Il segno di Tinel al polso è proprio quello che afferisce al tunnel carpale. Si esegue per confermare la presenza della sindrome del tunnel carpale, la quale consiste nella compressione del nervo mediano all’altezza del carpo. Di solito il paziente riferisce dolore, intorpidimento e formicolii, dal polso alle dita, dovuti proprio alla compressione del nervo, limitando le funzioni sensitive e motorie. 

Il segno di Tinel è un veloce test che si esegue proprio per diagnosticare l’eventuale sindrome del tunnel carpale. Per svolgerlo si utilizza un martelletto, battuto con delicatezza sul polso mentre si esercita una leggera pressione sul carpo, dalla parte del palmo della mano.

Se durante l’esecuzione del test il paziente avverte formicolio, o dolore oppure si evoca la sensazione di una scossa elettrica, allora il test è considerato positivo. La positività indica la presenza di una infiammazione dovuta a compressione. La tempestiva diagnosi tramite segno di Tinel mano, è fondamentale per approntare in termini rapidi il corretto trattamento e favorire il recupero del paziente. 

Segno di Tinel tunnel tarsale

Il segno di Tinel tunnel tarsale si esegue, invece, quando si sospetta una patologia neurologica al piede, denominata sindrome del tunnel tarsale. Tale sindrome si verifica quando il nervo posto nella parte posteriore della tibia è causa di bruciore o dolori intensi, limitando la mobilità della gamba. 

Parte delle neuropatie da intrappolamento, la sindrome si presenta quando avviene la compressione del nervo, dovuta a cause diverse da cui derivano bruciori e dolori avvertiti all’interno della caviglia. 

Ad esserne particolarmente colpiti sono gli anziani ma anche gli adulti, sebbene con incidenza minore rispetto alla diffusione della sindrome del tunnel carpale. 

Il nervo tibiale può facilmente essere schiacciato per cause diverse, di cui le più frequenti sono:

  • Frattura
  • Lipomi: si tratta di tumori benigni che provocano un inspessimento dei tessuti e conseguente schiacciamento del nervo
  • Presenza di vene varicose o varici che, dilatandosi, comprimono il nervo
  • Cisti tendinee, ovvero formazioni di grumi nelle articolazioni e sui tendini, cui consegue la riduzione di spazio per i nervi
  • Piede piatto, dovuto alla calcificazione astragalo-calcaneale del tunnel tarsale

La manovra di Tinel per rilevare la sindrome si esegue esercitando pressione all’altezza del nervo tarsale. Se il paziente avverte dolori, bruciori e o sensazione di scossa elettrica, si può confermare la presenza della sindrome. Anche in questo caso, un intervento tempestivo può evitare al paziente il ricorso alla terapia chirurgica e ristabilire il suo recupero in tempi modesti. Sedute di fisioterapia programmate e riposo, infatti, permetteranno una ripresa rapida della sua normale mobilità.

Segno di Tinel meralgia parestesica

Quando il nervo femoro-cutaneo laterale a livello dell’anca subisce una compressione, la sindrome può essere accertata tramite segno di Tinel che si svolge attraverso digitopressione, lungo l’estensione del nervo. 

Anche in questo caso, una tempestiva diagnosi può fare la differenza, nel recupero del paziente e nell’approntare un adeguato piano di trattamento.

Segno di Tinel nervo ulnare

Il segno di Tinel ulnare, come facilmente intuibile, riguarda la regione che va dall’anulare e mignolo fino al gomito. Si parla in questo caso di sindrome canale cubitale e si rileva tramite segno di Tinel gomito.

Anche in questo caso, la sindrome è causata da compressione, nello specifico del nervo ulnare. La sensazione di intorpidimento viene avvertita all’altezza dell’anulare e del mignolo e nei casi più importanti il paziente perde la forza ai muscoli della mano. 

Per fare una diagnosi e verificare la sensibilità, si ricorre al test, tramite la percussione del nervo ulnare all’altezza del gomito. A seconda delle cause all’origine della compressione, potrai mettere a punto un adeguato trattamento. La compressione può essere originata da cisti all’altezza del tunnel cubitale o da compressione del legamento di Osborne.

Segno di Tinel pudendo

Il segno di Tinel in questo caso entra in gioco quando si sospetta la sindrome del nervo pudendo, definita anche sindrome del ciclista. Il motivo di tale associazione è che il sellino della bicicletta può indurre a una scorretta e prolungata posizione che con il tempo causa compressione del nervo pudendo. 

In realtà si parla spesso anche di sindrome di Alcock o di intrappolamento del nervo pudendo. I sintomi rilevati dal paziente vanno dal dolore al prurito, dal formicolio alla sensazione di puntura, in tutta l’area del nervo pudendo, che afferisce al perineo, al retto e ai genitali esterni.

Il nervo chiamato in causa svolge funzioni che riguardano sia la sensibilità che la mobilità e per eseguire il test viene esercitata una pressione sul tronco nervoso.

Constatata la sindrome, potrai intervenire sul paziente attraverso esercizi di allungamento muscolare, che nella maggior parte dei casi, sono molto efficaci nel ridurre il dolore. 

Conclusioni

Nell’ambito dell’esercizio della tua professione, potresti trovarti difronte alla necessità di svolgere il test di Tinel, che ti aiuti a verificare la presenza di alcune sindromi da nervo compresso a cui i pazienti vanno in contro.

Quasi contemporaneamente e per pura coincidenza messo a punto dai dottori Tinel (neurologo francese) e Hoffman (medico tedesco), ignari l’uno dell’altro, questo test di rivela ancora oggi molto utile, nonostante approntato ai tempi del secondo conflitto mondiale.

Il segno di Tinel (e Phalen, come nel caso del tunnel carpale) può aiutare a confermare la presenza di:

  • Sindrome tunnel carpale
  • Sindrome nervo ulnare 
  • Sindrome di Alcock
  • Sindrome del nervo femoro-cutaneo
  • Sindrome tunnel tarsale

Viene eseguito con un martelletto o esercitando una pressione nella zona del nervo interessato, specialmente quando il paziente lamenta formicolii, dolori, bruciori e sensazione di scossa elettrica. 

La diagnosi precoce delle sindromi indicate è estremamente importante, affinché si possa intervenire sul paziente con tempismo e aiutarlo, supportarlo e assisterlo nel processo di guarigione. Talvolta, lavorando in maniera adeguata, si può evitare al paziente il trattamento chirurgico.

Ancora una volta, è indispensabile acquisire le competenze adeguate, per poter fornire al paziente stesso tutte le attenzioni e la professionalità di cui necessita per una ripresa rapida del suo benessere. 

Specializzarti anche in questo ambito, significa elevare la tua professionalità a un gradino superiore, posizionandoti in una nicchia dove eccellenza e qualità faranno la differenza nel tuo lavoro di ogni giorno.

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