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Letteralmente “punto grilletto”, il trigger point fa riferimento a zone o fasce muscolari interessate da tensioni e dolori.

Sebbene possa presentarsi in molte aree del corpo, potrai ora accrescere le tue competenze in merito al trigger point trapezio, considerato fra i più diffusi.

Da operatore del settore o aspirante tale, probabilmente potresti avere già delle nozioni in materia; ma se sei arrivato qui, è perché hai voglia di un approfondimento che ti fornisca gli strumenti conoscitivi per poter offrire ai tuoi pazienti un trattamento trigger point trapezio più accurato, oltre che un approccio più professionale.

Di seguito trovi informazioni e dettagli relativi all’argomento, attraverso i quali fare chiarezza, in caso di dubbi o perplessità, oppure semplicemente per perfezionare e ottimizzare le tue conoscenze al riguardo, accrescendo il tuo livello professionale.

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Tutto quello che accade, quando si presenta il trigger point muscolo trapezio

Se svolgi il tuo lavoro senza mai perdere di vista la passione e sei animato dalla voglia di arricchirti come professionista, immergiti nella lettura e vieni a conoscere più nello specifico cosa succede in presenza del trigger point trapezio e con quali strumenti intervenire su di esso.

Innanzitutto cosa si intende per trigger point trapezio? Si tratta di una condizione fisica che si verifica in presenza della formazione di noduli o punti di alta irritabilità dell’apparato muscoloscheletrico, in particolare delle fibre muscolari.

Una delle caratteristiche del trigger point è che il dolore si irradia ad aree più ampie, rispetto a quella in cui questi è localizzato.

Andando nello specifico, il trigger point muscolo trapezio si genera nell’area tra il rachide e uno degli arti. Più di preciso, il trapezio parte:

  • Dalla linea superiore della nuca, ovvero dal terzo mediale
  • Dalla VII vertebra cervicale
  • Dal legamento nucale
  • Dalla protuberanza occipitale esterna
  • Dalle vertebre toraciche

Per andare a inserirsi nella spina della scapola, nel terzo laterale posteriore della clavicola e nell’acromion.

Anche se il trigger point si verifica nella fascia trapezoidale, il dolore ad esso afferente potrebbe essere percepito in aree distanti.

Quali sintomi rendono riconoscibile un trigger point trapezio in atto

Un’analisi di osservazione attenta e competente, rende facilmente riconoscibile la presenza del trigger point trapezio. Sintomi principali si possono sintetizzare come segue:

  • Presenza di dolore all’altezza delle fasce muscolari
  • Presenza di dolore in concomitanza con un nodulo muscolare

I punti trigger si generano sempre su un muscolo e possono essere causati da ragioni differenti fra loro. Infatti all’origine dei punti trigger trapezio possono esserci cause varie: traumi localizzati, sovraccarichi muscolari, problemi patologici o disagi psicologici, infezioni, ecc.

Con i trigger point i muscoli si contraggono formando appunto dei noduli. Ne consegue la possibilità che anche i tendini e i legamenti possano risentirne.

Da professionista puoi individuare i punti trigger trapezio tramite palpazione e anche attraverso la valutazione dei sintomi. È da qui che parte il tuo intervento per il trattamento e la cura del paziente.

Modalità di intervento dei trigger point trapezio

Approcciare i punti trigger trapezio nel modo giusto è fondamentale per aiutare il paziente a sentirsi meglio e ad eliminare il dolore, sia locale che diffuso in altre aree.

Per questa ragione, imparare le giuste manovre da compiere è fondamentale, per il recupero in tempi brevi e per assicurare un risultato duraturo e definitivo. Nel trattamento del trigger point miofasciale è fondamentale non sottovalutare l’importanza della ossigenazione del tessuto interessato, per favorire l’afflusso del sangue.

Essere qualificati in queste procedure è naturalmente una condizione necessaria, perché ad esempio l’ossigenazione dei tessuti si svolge tramite una manovra di compressione ischemica da eseguire in maniera appropriata.

I trigger point trapezio possono essere trattati con tecniche lievemente diverse fra loro. Ecco le più diffuse:

Dry needling: conosciuta anche come “puntura a secco”, consiste nell’inserire un ago nella fascia muscolare interessata, ovvero sulla banda fibrosa dove sia presente il trigger point. L’ago viene lasciato in posizione per circa un paio di minuti. Nei casi più critici, si esercitano delicate rotazioni. In questo modo si favorisce l’ossigenazione e l’afflusso di sangue e si crea il presupposto per rendere più semplice l’intervento di scioglimento del nodo. A differenza dell’agopuntura, il dry needling viene eseguito proprio nel punto in cui è presente il punto trigger.

Hold and Relax: letteralmente “trattieni e rilassa”, è una tecnica che consiste in due fasi. Durante la prima, si provoca la contrazione del muscolo interessato dal trigger point e durante la seconda, quando il muscolo si rilassa, lo si lavora in allungamento. Eseguito un paio di volte permette di sciogliere i punti trigger.

Rilassamento post isometrico: molto simile alla tecnica precedente, agisce senza acuire o risvegliare il dolore. Viene eseguito per 3 cicli e lo si integra a specifici movimenti della respirazione.

Altre tecniche di disattivazione trigger point trapezio consistono nell’applicazione del calore tramite impacchi caldi che favoriscono il rilassamento del muscolo; nella digitopressione; nel massaggio a stripping (eseguito con una certa forza delle dita); nel massaggio a frizione (per allentare l’indurimento muscolare); nel massaggio ciclico di impastamento o nella terapia periostale, ovvero basata su una pressione ondulare.

Come vedi sono diverse le tecniche e per ciascuna vi sono specifiche manovre che vanno eseguite con precisione e tarando la forza in maniera corretta. Non semplici massaggi ma movimenti che si basano su tecniche messe a punto con studi approfonditi.

Nell’ambito della stessa tecnica di trattamento, inoltre, esistono movimenti ben precisi, che passano dallo sfioramento leggero a quello profondo (eseguito per far defluire i liquidi), dal piallamento alla messa in tensione del muscolo interessato dal trigger point trapezio.

È importante suggerire al paziente di associare al trattamento da te eseguito, una regolare attività di esercizio fisico che aiuti a mantenere in salute la fascia del trigger point trapezio.

Tipologie trigger point trapezio: attivo e latente

Innanzitutto il trigger point può essere miofasciale, fasciale, periosteo e legamentoso e nell’ambito del trigger point (trapezio o di qualsiasi altra fascia muscolare), si possono verificare due tipologie di manifestazione:

  • Trigger point attivo
  • Trigger point latente

Nel primo caso il trigger è causa di un dolore che si avverte non necessariamente dietro stimolazione. Più precisamente se si tratta del trigger point del trapezio, per esempio, il paziente avverte dolore alla fascia cranica e oculare.

Nel secondo caso, invece, il trigger point si mostra quasi senza sintomi. Il dolore non è persistente e non viene percepito dal paziente, se non quando vai a toccare la parte direttamente interessata dal trigger point.

LE CAUSE CHE SCATENANO UN TRIGGER POINT TRAPEZIO: SCOPRIAMOLE NEL DETTAGLIO

Molti tuoi colleghi, o aspiranti tali, ritengono che il trigger point sia un problema che può insorgere in pazienti che svolgono attività sportiva agonistica e che non riguardi qualsiasi altra tipologia di persone.

Si tratta di una errata considerazione, perché se è vero che alla base di un trigger point può esserci uno sforzo eccessivo del muscolo, è anche vero che questa condizione si può verificare su chiunque. Un carico eccessivo di peso con la postura scorretta può avvenire a casa, come in un ufficio.

Tecnicamente il sovraccarico muscolare causa la frattura del reticolo sarcoplasmatico. In tale condizione, vengono liberati ioni di calcio che danno luogo a contrazioni che provocano compressione dei capillari.

Ecco perché gli ioni non riescono a “rientrare” nel reticolo sarcoplasmatico e la contrazione degenera, formando le bandellette che si possono palpare, ovvero i cosiddetti trigger point trapezio superiore o delle aree circostanti.

Come si acquisisce competenza nel trattamento del trigger point trapezio

Se fai parte di parte di operatori del settore che amano lavorare con passione e scelgono di offrire prestazioni e servizi di qualità ai propri pazienti, allora di certo non sei uno che si ferma ad una conoscenza delle nozioni di base.

È proprio ai professionisti come te che preferiamo rivolgerci. Perché tra svolgere un lavoro e farlo con passione corre una grande differenza. Andare a fondo e volersi migliorare è la chiave per il successo.

Se scegli di aprire la porta di ingresso verso una carriera luminosa e di successo, bisogna partire dal formarsi in maniera appropriata.

Se perciò sei alla ricerca di uno strumento che ti metta in condizione di offrire ai tuoi pazienti le ultime tecniche in materia di trattamento di trigger point trapezio, allora sei nel posto giusto. Puoi trovare un programma di formazione completo e chiaro, che ti fornisce le competenze più alte per fare di te un vero professionista.

Non solo mera tecnica, ma esempi di applicazione, informazioni dettagliate e spiegazioni semplici da parte di chi è nel tuo stesso settore.

La tua passione è tutto quello che serve, insieme al tuo impegno, per fare quel salto di qualità che vuoi compiere da tempo.

Indipendentemente dal fatto che tu svolga già il mestiere in qualità di massaggiatore, di fisioterapista o di massoterapista o che stia per iniziare adesso la tua carriera, abbiamo messo a punto un programma di corso completo, per chi inizia da zero e per chi è già pratico. Una serie di approfondimenti sulle varie tecniche di trattamento del trigger point trapezio, sui sintomi per riconoscerlo, sulla tipologia di diagnosi e molto altro, è quanto puoi acquisire tramite corsi di formazione veloci, semplici e completi.

Se ami andare a fondo nelle cose e incrementare le tue competenze di operatore del settore, allora la strada per il successo è più vicina di quanto tu creda: specializzarti è facile, se sai a chi affidarti!

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