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Qualunque sia la storia della tua carriera, che tu la conduca da tempo o stia meditando di avviarla e sia reduce da studi di preparazione, sicuramente lo sfioramento, massaggio terapeutico, ti dice qualcosa.

Cosa esattamente? Nel massaggio lo sfioramento a cosa serve? A queste domande e alle altre che probabilmente ti sei posto, abbiamo pensato di rispondere nel corso della presente piccola e semplice guida, con la quale speriamo di ragguagliarti su informazioni che fino ad ora non conoscevi.

Continua a leggere, per trovare non solo le principali tecniche di esecuzione del massaggio ma anche le circostanze in cui ricorrere a questo tipo di manipolazione, nonché una descrizione dei principali effetti benefici che derivano dal massaggio correttamente eseguito.

Conoscere qualche dettaglio in più sulla tecnica dello sfioramento potrà ottimizzare l’esecuzione delle sedute e migliorare i risultati ottenuti.

Infine potrai comunicare al cliente la tua preparazione, rendendolo partecipe in prima persona della tua abilità di operatore del settore, che egli sarà in grado di constatare, grazie a tutti i benefici che percepirà, già con le prime sedute.

Non resta che iniziare, con tutto quello che dovresti sapere sullo sfioramento e le sue conseguenze.

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Sfioramento: a cosa serve questa tecnica di massaggio 

Per comprendere a fondo una delle 5 manovre del massaggio rappresentata dalla tecnica dello sfioramento, puoi soffermarti sul suo stesso termine. Si tratta infatti di una tipologia di manipolazione delicata quanto capace di sortire grandi benefici.

Innanzitutto ti sarà utile sapere (o ricordare) che lo sfioramento è una tecnica che può essere considerata sia in apertura del massaggio che alla fine e per tale ragione ha un ruolo alquanto importante. In generale possiamo descrivere questa manovra come uno scivolamento molto lieve della mano sulla pelle del paziente, in cui non viene esercitata molta pressione.

Con questa tecnica il paziente si rilassa e si prepara anche da un punto di vista psicologico a ricevere il massaggio.

Ideale con riceventi che abbiano bisogno di allentare o ridurre la sensibilità al dolore o per i quali si rende necessario intervenire sulle terminazioni nervose.

Una tecnica di preparazione, che predispone a ricevere il massaggio, prima di potersi addentrare nel vivo di manipolazioni più incisive ed energiche, in cui applicare pressione maggiore e una ritmica più sostenuta. 

Durante l’esecuzione della tecnica di massaggio a sfioramento il paziente percepisce la sensazione di essere coccolato ed è proprio questa caratteristica che contribuisce al tuo totale rilassamento.

Con lo sfioramento il massaggio ha la funzione quindi di permettere al paziente di lasciarsi andare, attraverso movimenti di lieve sfregamento appena percettibile dal paziente stesso. 

Due sono le principali tipologie di sfioramento:

  • Massaggio a sfioramento superficiale
  • Massaggio a sfioramento appoggiato

Nel primo caso, lo sfioramento superficiale si esegue con il pollice in abduzione, lievemente appoggiato e con il resto delle mani che si muovono attraversando la zona da trattare.

Quando esegui lo sfioramento appoggiato, invece, eserciti una lieve pressione che consente di innescare un meccanismo di riscaldamento della zona di cute trattata. 

Su quali zone intervenire con la tecnica del massaggio sfioramento

Lo sfioramento, tecnica di massaggio lieve ma di grande impatto rilassante sul paziente, può essere eseguito in punti diversi del corpo, grazie proprio alla delicatezza con cui viene applicato.

Per sua natura va eseguito con i palmi aperti delle mani e senza perdere mai il contatto con la zona interessata. In base alla zona da trattare, dovrai mettere in conto piccole differenziazioni. Ad esempio se sfiori i fianchi, la schiena o le gambe in un certo modo, dovrai sicuramente farlo diversamente quando passi alla zona dell’addome, su cui impatti con terminazioni nervose che richiedono estrema delicatezza.

Vediamo nel dettaglio come agire, in base alle zone trattate:

  • Gambe
  • Schiena
  • Braccia
  • Addome

Quando tratti la zona delle gambe, puoi procedere dall’alto e proseguire in direzione dei piedi. Il movimento di sfioramento ti permette di ridurre eventuali edemi presenti sotto alla cute del paziente così come di eliminare o ridurre eventuali gonfiori. Ideale intervenire con lo sfioramento quando è presente la cellulite. Lo sfioramento può essere eseguito anche sul piede, esercitando una maggiore pressione. Inoltre lo sfioramento sulle gambe contribuisce a riattivare la microcircolazione cutanea.

Con lo sfioramento sulla schiena, invece, ottieni il totale rilassamento del paziente. Viene eseguito con le mani poste sui fasci muscolari afferenti alle scapole, muovendole come ad avvolgerle. Proseguirai il massaggio verso il basso, percorrendo la zona laterale della colonna vertebrale e giungere fino all’area lombare. Gli effetti rilassanti sono di grande impatto.

Anche nel caso delle braccia, parti dalla spalla e prosegui verso il basso raggiungendo le mani. I movimenti saranno eseguiti in maniera molto lenta e circolare, mantenendo il braccio del paziente lievemente in elevazione rispetto al corpo.

La regione addominale merita sicuramente una attenzione molto speciale. Nonostante lo sfioramento sia già di per sé una tecnica estremamente delicata, in questa zona dovrai ricorrere alla massima sensibilità. Un movimento sbagliato potrebbe causare reazioni inconsce di auto difesa da parte del paziente e provocare in alcune conseguenze fastidiose. Trattandosi di un’area al di sotto della quale sono presenti diversi organi, lo sfioramento dovrà essere particolarmente lieve e delicato. I movimenti partiranno dal centro e tenderanno verso l’esterno.

In linea generale ti sarà utile sapere che è suggeribile usare le mani in contemporanea oppure alternandone l’azione sulla pelle del paziente. In questo modo sei in grado di garantire la continuità che caratterizza la tecnica di sfioramento nel massaggio.

La mano va usata in tutta la sua estensione, quindi tenendola aperta, a differenza di altre tecniche in cui si utilizzano principalmente le dita o la punta di esse.

Quando stai utilizzando una sola mano, l’altra non perderà mai comunque il contatto con il paziente, al fine di evitare interruzioni che limiterebbero il raggiungimento di un totale stato di relax da parte del paziente stesso. L’effetto contrario, infatti, porterebbe a una interruzione dell’energia e della relazione emozionale che si crea tra te, in qualità di massaggiatore, e il paziente.

È importante anche non dimenticare che i movimenti devono essere sempre regolari, in quanto anche un cambio brusco e improvviso potrebbe compromettere il buon esito del massaggio.

La tecnica di sfioramento nel massaggio: funzione e benefici visti da vicino

Con la tecnica dello sfioramento nel massaggio vi sono diversi benefici che il paziente può aspettarsi di ricevere. Innanzitutto, come più volte indicato, avverte una piacevole sensazione di rilassamento che lo prepara a ricevere le successive tecniche di massaggio. 

Lo sfioramento ha anche una funzione estetica, dal momento che contribuisce a ridurre le impurità della pelle. Inoltre, permette di generare una sensazione localizzata di calore, innalzando la temperatura della pelle e contribuendo a riattivare l’ossigenazione dei tessuti, stimolando la circolazione del sangue.

Tra gli altri effetti benefici si può menzionare la sua capacità di risvegliare i recettori della pelle, in grado di trasmettere quella sensazione di benessere tipica della tecnica di sfioramento.

Altro vantaggio che deriva dall’eseguire questo tipo di manovra, è che essa contribuisce a creare una sorta di sinergia, di comunicazione tra te, in qualità di operatore, e il ricevente.

Benché si tratti di una tecnica molto delicata e leggera, anche per lo sfioramento dovrai tenere conto di alcune (poche) contro indicazioni che ti suggeriscono di evitarlo in alcune circostanze.

È infatti meglio ricorrere alla massima delicatezza e attenzione con pazienti in stato di gravidanza o con pazienti particolarmente eccitabili o caratterizzati da una tendenza spiccata all’ansia, al nervosismo e alla tensione.

Meglio evitare la manipolazione con lo sfioramento se hai pazienti su cui siano in corso malattie infettive della pelle, che potrebbero essere trasmesse anche a te come operatore. In linea di massima puoi sempre ricorrere allo sfioramento come tecnica di massaggio, eccetto quando il paziente presenta:

  • Problemi afferenti ai muscoli
  • Ustioni 
  • Lesioni di varia natura
  • Edemi
  • Malattie della pelle di natura infettiva
  • Patologie afferenti alla circolazione del sangue

In tutti gli altri casi potrai procedere senza particolari controindicazioni ma tenendo sempre presente che la delicatezza farà la differenza fra un massaggio benefico ed uno mal riuscito. Inoltre non va sottovalutato che lo sfioramento rappresenta la fase introduttiva e quella finale di una sessione di massaggio, pertanto riveste un ruolo particolarmente importante.

Specializzarti nelle tecniche base del massaggio, quali lo sfioramento, la frizione, l’impastamento è dunque una conditio sine qua non da cui dovrebbe partire la tua carriera o proseguire la tua carriera di operatore nell’ambito dei massaggi e della fisioterapia.

In linea generale possiamo sicuramente confermare la capacità del massaggio con la tecnica dello sfioramento di poter essere applicata quasi a ogni tipologia di paziente, eccetto poche categorie che abbiamo indicato poco fa.

La sua peculiarità di indurre il paziente in una condizione di totale rilassamento è di grande aiuto per predisporlo al meglio alle manovre che seguiranno, in cui potrebbe essere necessario applicare maggiore pressione ed energia. 

Si tratta di una tecnica di facile esecuzione ma che richiede la tua totale e costante attenzione, sia nel mantenere il contatto con la pelle del ricevente, sia nel non creare piccoli disturbi o disagi che potrebbero alternare o rendere vano il massaggio stesso.

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